Segui i canali social:

NOI LA
CIVICA

Nuovi spazi allo Steffani

Entro il 2024 dovrebbe vedere la luce la consegna dei lavori per i nuovi spazi destinati al Conservatorio Agostino Steffani e il nostro Gruppo ha deciso di presentare un’interpellanza al Sindaco per conoscere i dettagli relativi all’imminente avvio del restauro della ex scuola di via Riccati che ne diventerà la sede definitiva.

Dalla relazione del Direttore Paolo Troncon all’apertura dell’Anno Accademico, infatti, abbiamo appreso che sono cambiati alcuni aspetti del progetto, relativamente ai tempi e agli accordi precedentemente comunicati in Commissione Consigliare e per questo, essendo di prossima convocazione un Consiglio Comunale, abbiamo ritenuto di domandare chiarimenti.

Consideriamo infatti importantissimo questo intervento, determinante per il futuro del Conservatorio e per il completamento della Cittadella della Musica, avviata nel 2004 con il restauro del Chiostro dei Serviti e poi di Palazzetto Preti e di San Giacomo: la valorizzazione di questo importante compendio storico della nostra Città è infatti un progetto culturale strategico, per il completamento del quale dobbiamo essere grati anche ai dirigenti e docenti del Conservatorio che ci hanno creduto.

Un’annotazione, in questo contesto, è dovuta anche al destino delle lapidi in facciata: vi si trovano i nomi dei Caduti di tutte le guerre che abbiamo onorato nella ricorrenza del 4 novembre e che sono attualmente inscritti negli archi ciechi dell’edificio da restaurare. Con l’interpellanza chiediamo al Sindaco di conoscere anche quale sarà la loro nuova definitiva collocazione prevista dal progetto esecutivo.

Ci auguriamo infine che, con l’occasione, trovi priorità anche la richiesta di uno studentato, più volte segnalata dai dirigenti, dai docenti e dagli studenti che scelgono il Conservatorio Steffani. Purtroppo, aver chiuso negli anni scorsi il Convitto dell’Istituto Agrario, ha creato un vuoto che si fa sempre più sentire e il Comune dovrà accelerare i tempi di una risposta adeguata per non rischiare di perdere studenti e opportunità a causa di questa emergenza.

Noi continuiamo a ritenere che investire nella cultura e nella formazione dei giovani sia portare valore aggiunto a un territorio: e l’attenzione su questi temi non sarà mai abbastanza alta.

Ti è piaciuto questo articolo? Condividilo con i tuoi contatti!
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su linkedin
Condividi su pinterest
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su telegram