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NOI LA
CIVICA

Giù il sipario

Stefano Marcon aveva rassegnato le dimissioni il 21 febbraio, l’aveva scritto sui social come oggi va di moda, aggiungendo che aveva provato a resistere ma alla fine aveva scelto il posto in Regione. Dove, candidandosi, ovviamente voleva arrivare.

Sono passati da allora i 20 giorni di attesa previsti dalla legge per l’efficacia delle dimissioni perché, come tre anni fa, Marcon avrebbe anche potuto cambiare idea e ritirare le dimissioni. Non lo ha fatto e adesso è definitivamente Consigliere Regionale.

 A Castelfranco arriva un Commissario, nominato dal Prefetto, che porterà avanti l’amministrazione del Comune sulla base delle deliberazioni e degli atti già in essere. La strada è tracciata perché la Giunta in queste settimane ha deliberato tutto il deliberabile.

In dichiarazione di voto, nell’ultimo Consiglio, avevamo ribadito che era ora di chiudere. Per non ingessare il Comune per altri mesi. Avevamo detto al Sindaco, evocato ma non presente fisicamente:

“In cinque anni e mezzo, non abbiamo visto niente rispetto alle scelte strategiche per il presente e il futuro di Castelfranco: niente, per esempio, per le bretelle della Pedemontana Veneta, quindi per le connessioni alla viabilità regionale, niente per la salvaguardia dell’Ospedale San Giacomo, niente per la Metropolitana di Superficie. In 5 anni non siamo riusciti a terminare i lavori sull’ultimo passaggio a livello della linea per Venezia, l’ultima incompiuta. Abbiamo perso treni e servizi. Abbiamo perso peso e ruolo nella Castellana. Sono stati 5 anni di declino che non si risolvono in zona Cesarini. Altri tre mesi, quattro mesi, non porteranno a una inversione di tendenza, siamo al capolinea. Con un declino che è sotto gli occhi di tutti. Il Sindaco ne prenda atto e si dimetta. Con il Commissario Prefettizio la strada è tracciata, l’attività del Comune può andare avanti senza intoppi, la Giunta ha deliberato anche nelle ultime settimane e le scelte fatte dalla Giunta saranno attuate dal Commissario. Castelfranco non si fermerà; anzi, noi pensiamo che scioglierà le vele.”

Da oggi, insieme al Sindaco, decadono la Giunta e anche il Consiglio. E anche la lista “Noi la Civica” conclude la sua esperienza in Comune. Cinque anni e mezzo impegnativi e spesso sofferti poiché i Consiglieri di minoranza non vengono presi in considerazione. Spesso non ci è stato risposto, nemmeno alle domande che ponevamo in Consiglio, ai suggerimenti e alle proposte, sempre ignorate o respinte. Nonostante noi approvassimo le loro delibere quando le ritenevamo utili per la Città.

Abbiamo comunque sempre fatto il nostro dovere, con disciplina e onore, come chiede la Costituzione della Repubblica Italiana. Presenti e attivi, in Consiglio e nelle Commissioni, onorati di rappresentare i cittadini che ci avevano dato fiducia col loro voto. Decine le interpellanze, le interrogazioni, le mozioni o gli ordini del giorno che abbiamo presentato, talvolta anche insieme ad altri gruppi consiliari con i quali abbiamo cercato di collaborare.

Come capogruppo di “Noi la Civica” ringrazio Serena Stangherlin, Michele Garbui e Maria Chiara Bazan, i Consiglieri che mi hanno accompagnato in questo percorso cercando, ciascuno, di operare al meglio per il bene comune, con autentico spirito di servizio. Un capitale umano che è valore aggiunto nella nostra comunità e che auspico possa continuare a essere risorsa preziosa anche per il futuro.

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