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NOI LA
CIVICA

Castelfranco e le “bike smile”

Una gran bella soddisfazione leggere che Castelfranco avrà dalla FIAB, Federazione Italiana Amici della Bicicletta, la bandiera gialla con due “bike smile”, due bici “sorridenti” che certificano l’impegno della nostra Città verso la mobilità sostenibile.

Importanti, per avere questo riconoscimento, la presenza del Sentiero degli Ezzelini e i chilometri di piste ciclabili finora realizzati. Era stato fondamentale, per la nostra bella infrastruttura cicloturistica che si snoda dal Camposampierese all’Asolano, il lavoro portato avanti nel primo decennio degli anni 2000 dall’Intesa Programmatica d’Area, l’IPA, che ha visto coinvolta Castelfranco con gli altri Comuni della Castellana in un progetto che ha portato nel nostro comprensorio un milione e mezzo di Euro, i soldi necessari per sviluppare il percorso da Castello di Godego a Resana. Un percorso molto frequentato e apprezzato sia in direzione nord che in direzione sud.

Ma importanti sono stati anche tutti i chilometri di piste ciclabili realizzate dal nostro Comune in quegli stessi anni.

La pista ciclabile di Salvatronda, con il completamento fino a Salvarosa lungo via Sile.
La pista ciclabile di Villarazzo, con il completamento fino al confine con Castel di Godego, lungo via Valsugana.
La nuova viabilità di Treville, con la nuova piazza nata dalla riqualificazione dell’area e i percorsi ciclopedonali verso le scuole materne, elementari e medie, la chiesa e la zona artigianale.

La pista ciclabile viale Italia-via Ospedale, a nord del Parco Bolasco, fino alla Casa di Riposo.
La pista ciclabile di via Ca’ Rossa con sottopasso ciclopedonale su via Fornace a Treville, realizzata nell’ambito dei lavori di eliminazione dei passaggi a livello per la Metropolitana di superficie.
La pista ciclabile di Borgo Padova, dall’incrocio con via De Amicis alla rotatoria di Nani Ferro.
La pista ciclabile di Via Brenta, dal passaggio a livello fino ai confini comunali, località Poisolo.
La pista ciclabile di San Floriano lungo la Postumia romana, dal cimitero fino all’incrocio con via Montebelluna di Salvarosa.
La riqualificazione, con la nuova piazza di Campigo, della viabilità del centro frazionale con il percorso ciclopedonale e marciapiede su via Lovara – dal centro della frazione fino al negozio di alimentari – e su via Larga, dal centro fino al negozio di elettrodomestici.

In dieci anni, fra il 2000 e il 2010, si era investito molto nella connessione in sicurezza di tutte le frazioni con il centro cittadino. Molto era rimasto sicuramente da fare ma il “Biciclettario Comunale”, che in quegli anni era stato realizzato grazie a un Bando che coinvolgeva i giovani in progetti di collaborazione con il Comune, presentava una rete ciclabile che stava crescendo per successive connessioni e interventi di riqualificazione.

La pista ciclabile di via De Amicis, progettata e finanziata in quegli anni per connettere Borgo Padova con via Forche, è stata infatti realizzata nel decennio successivo, mentre è stata purtroppo cancellata la ciclabile prevista e finanziata su via Ponte di legno. Sarà, anche questo, un intervento da ripensare dal momento che la FIAB, per assegnarci la terza “bike smile”, chiede in particolare che i percorsi ciclabili siano fra loro connessi, in un disegno di rete senza “pezzi” mancanti.

C’è quindi ancora molto da fare, manutenzioni comprese, ma la strada – anzi, la “pista” – è tracciata.

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