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NOI LA
CIVICA

Cerco l’estate tutto l’anno… all’improvviso, eccola qua!

Ancora una volta arriviamo tardi e impreparati all’appuntamento “Centri Estivi”.

Nonostante le sollecitazioni che come “Noi La Civica” stiamo muovendo da settimane, l’Assessore di competenza dichiara in Commissione di aver semplicemente deciso come spartire tra i primi enti proponenti che si sono fatti avanti per organizzare le attività i fondi comunali a disposizione.

A nostro avviso, invece, è indispensabile che si permetta a tutte le associazioni sportive, culturali e alle realtà del terzo settore che vogliano farlo di fare la loro proposta, soprattutto dopo tutti questi mesi di stop. Come detto, nulla togliere a chi in maniera proattiva si è fatto portavoce delle esigenze di genitori e famiglie, ma un sondaggio per raccogliere queste urgenze, così come i bisogni educativi dei minori, andava fatto, eventualmente tramite scuola, dall’amministrazione e non da terzi: la capacità di rispondere a queste necessità va assunta come criterio per garantire l’uso di spazi pubblici, qualsiasi tipo di supporto da parte del Comune e l’elargizione di contributi, in maniera equa e trasparente.

Senza dimenticare che l’obiettivo di questi stanziamenti deve essere quello di garantire che tutti i bambini possano accedere al servizio e su questo fronte potrebbero esserci problemi se, ad esempio, così come l’anno scorso, per la fascia 3-6 il centro estivo venisse garantito solo dalle materne parrocchiali, che giustamente danno precedenza ai loro iscritti… Per tutti i bambini che frequentano le scuole dell’infanzia pubbliche cosa faremo? Sappiamo anche che le restrizioni Covid non permetteranno alle strutture di accogliere oltre un certo numero di bambini e che ci sarebbe da affrontare anche il problema dell’offerta per la fascia d’età del nido. 

Ma l’aspetto chiave riguarda le quote di partecipazione: tariffe che arrivano a 150€ a settimana sono insostenibili per le famiglie e lo sarebbero anche al netto di un eventuale ulteriore contributo statale (pensiamo ai 50€ a settimana, pro bimbo, dell’anno scorso). Se è vero, dunque, che ci sarà un avanzo di bilancio o fondi “Covid” per queste attività conviene pensare bene a come utilizzarlo e a stabilire dei criteri per aiutare tutti.

Infine, anche e soprattutto la qualità delle proposte sarà centrale, visto il periodo che stiamo vivendo, pertanto l’aspetto educativo e la presenza di personale qualificato non possono essere secondari nella valutazione delle proposte.

I buoni esempi non mancano, su tutti quello del Comune di Padova che ha creato senza grosse difficoltà un “Albo dei gestori di Centri Estivi”, disponendo anche una mappatura degli spazi usufruibili e mettendo nero su bianco i compiti del Comune per supportare queste attività. 

Possiamo farcela anche a Castelfranco!

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