Ogni tanto uno spiraglio. “Firenze e Bologna fanno sistema” scrive Paolo Costa sulla stampa “Padova, Venezia e Treviso le imitino”. (La Tribuna 15/02/2025)
Due Sindaci, Matteo Lepore per Bologna e Sara Funaro per Firenze, hanno constatato la forza delle loro aree metropolitane che, sole, vedono in aumento – in questi ultimi 10 anni – attività innovative sia industriali sia terziarie, “mantenendo una crescita demografica superiore alla media nazionale e precedendo Milano negli indici europei di innovazione e attrazione metropolitana”.
Una constatazione che ha spinto i Sindaci di Bologna e Firenze a valorizzare i loro punti forza, promuovendo delle azioni di sistema fra i due territori, consapevoli che la dimensione metropolitana ha un valore strategico “nell’attrarre le imprese innovative e nel trattenere le risorse umane talentuose”.
La notizia dell’accordo firmato dalle Giunte di Bologna e Firenze ha stimolato una riflessione che Paolo Costa, economista, Sindaco di Venezia nei primi anni 2000 oltre che ex Ministro e Parlamentare Europeo, per analogia riconduce a una prospettiva simile, nata 20 anni fa, che aveva avuto come protagonista l’area veneta compresa fra le province di Padova, Treviso e Venezia. Una Area Metropolitana riassunta nella formula “PaTreVe”, e legata a un progetto di connessione strategica per lo sviluppo del Veneto centrale.
Una formula che le Associazioni Industriali avevano fatto propria configurando un “organismo urbano”, di quasi 1,8 milioni di abitanti, che in questi anni ha sviluppato attività innovative sia nel terziario che nell’industria. Già nel 2003, i Sindaci delle tre città coinvolte, Giustina Destro per Padova, Giancarlo Gentilini per Treviso e Paolo Costa per Venezia, avevano sancito questa alleanza che “aveva trovato l’adesione entusiasta di un gran numero di sindaci” di quelle province. Io lo posso testimoniare in quanto, come Sindaco di Castelfranco Veneto, vedevo con gli altri colleghi la forza di questo progetto di sviluppo e le positive ricadute per la nostra area in termini di attrattività e di occupazione. Il polo ferroviario castellano era uno dei punti nodali e il coinvolgimento nel primo stralcio della realizzazione della Metropolitana di Superficie lo valorizzava rispetto alla capacità di attrazione per scuole, servizi strategici e attività economiche.
“Forse nel 2003 era troppo presto” – chiosa Paolo Costa – ma avverte “che nel 2025 non diventi troppo tardi”. Uno spiraglio c’è, se a questa sollecitazione gli attuali Sindaci della PaTreVe hanno risposto immediatamente: “Noi ci crediamo ancora”. Sia Brugnaro per Venezia, che Conte per Treviso e Giordani per Padova ne vedono il potenziale di sviluppo e di crescita economica e sociale e sono pronti a collaborare e a mettere a sistema tutte le sinergie possibili. Una alleanza urbana, economica e sociale che potrebbe dare una nuova chance al nostro Veneto con il coinvolgimento degli altri sindaci del territorio. Uno spiraglio.