Giovedì in Commissione “scuola” abbiamo evidenziato quanto oggi più che mai sia indispensabile supportare e integrare le attività scolastiche, aiutare le famiglie o quantomeno lavorare per tempo, con coraggio, per la ripartenza futura. Quanto sia necessario mobilitare la “comunità educante”.
A causa del diffondersi della pandemia sanitaria, legata al covid-19, gli effetti sull’economia, la chiusura di molti servizi, la didattica a distanza, hanno acuito le disuguaglianze: le conseguenze di medio-lungo periodo riguarderanno anche il benessere psico-fisico, gli apprendimenti e lo sviluppo di moltissimi bambini e adolescenti.
Il recupero della socialità, il contrasto della povertà educativa e della dispersione scolastica sono temi che vanno affrontati anche a livello locale. Non possiamo aspettare che le risposte arrivino sempre e solo dall’alto, dobbiamo essere proattivi; a partire dal coinvolgere il territorio, dai referenti delle scuole alle realtà che si occupano di sport, cultura, educazione, perché a bambini e ragazzi vengano restituite occasioni di socialità e di crescita.
Non basta partecipare a bandi, farlo per accontentare le minoranze che li hanno portati all’attenzione, con progettualità estemporanee e pensando di rivolgere le iniziative soltanto ai soggetti “vulnerabili” che già erano in situazione di disagio. C’è bisogno di investimenti certi, di iniziative diffuse, coraggiose, lungimiranti… di ripensare spazi e servizi. Possiamo farlo a partire dall’occuparci dei Centri Estivi e dal coordinare altre iniziative pro giovani e giovanissimi.
Dobbiamo organizzarci per tempo: parlarne ora significa anche infondere fiducia e speranza, dimostrare che non ci arrendiamo al navigare a vista. Considerando il disinteresse ricevuto in Commissione, come Noi La Civica valuteremo di portare direttamente in Consiglio Comunale queste istanze. Sicuri che anche altri si uniranno al nostro appello.