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NOI LA
CIVICA

Buon inizio d’anno?

Doveva essere un buon inizio d’anno scolastico stando alle parole della Vicesindaca Assessora alla “Istruzione scolastica”. Ma i conti non tornano mica tanto.

Prendiamo il servizio mensa: dal momento del trasferimento a settembre 2020 della scuola primaria “A. Colombo”, dalla sua sede di via Puccini all’Istituto “G. Sarto” in viale Cesare Battisti, il servizio di refezione scolastica è offerto agli alunni con monoporzione in aula anziché con scodellamento in mensa. A detta della Giunta, Sindaco e Assessori, i lavori di realizzazione della nuova mensa dovevano essere completati entro il 22 settembre 2024. Purtroppo, la data non è stata rispettata,pare che il termine di consegna sia slittato al 25 febbraio 2025 e i bambini continueranno a consumare in classe il loro pasto-monoporzione.

Con buona pace dei genitori che lamentano da quattro anni che il servizio con monoporzione è peggiore rispetto a quello con scodellamento, che c’è uno spreco non irrilevante di cibo e che non sono stati avvisati da nessuno che per l’intero anno scolastico in corso, e non soltanto per qualche settimana, il servizio rimarrà lo stesso.

Prendiamo poi il servizio “accoglienza”: l’11 settembre, sulla stampa, la Vicesindaco Galante assicurava: “Quest’anno siamo allineati con i servizi che il Comune eroga in supporto alla scuola” e “abbiamo già cominciato da diverso tempo con le associazioni, i comitati frazionali e i comitati dei genitori i ragionamenti per l’attivazione dei servizi di pre e post orario scolastico”.

Purtroppo, abbiamo raccolto invece l’indignazione proprio dei genitori della scuola primaria Colombo, aggregata alla Sarto, che il primo giorno di scuola si sono trovati nell’angusto cortile a nord dell’edificio, con le porte della scuola chiuse e con le famiglie senza alcuna informazione. Consideriamo in particolare la situazione degli alunni di prima elementare al loro primo giorno di scuola.

Ma allora che ragionamenti aveva fatto l’Assessora all’Istruzione con i comitati dei genitori? Quali verifiche aveva fatto e quali decisioni aveva preso per garantire alla scuola un buon inizio d’anno?

Non bastano le promesse, ci vogliono i fatti e per questo presenteremo un’interpellanza in Consiglio Comunale. Per avere risposte precise su date, impegni e garanzie di conclusione dei lavori della nuova mensa e di qualità dei servizi.

Vogliamo capire quali iniziative siano state avviate, anche in un’ottica di medio-lungo termine, per prevenire o risolvere eventuali difficoltà anche nelle altre scuole presenti nel territorio comunale, alle quali va dato tutto il sostegno possibile essendo presidio di tenuta e di qualità della vita nelle loro comunità di riferimento.

Perché solo così si tutela la scuola e si evita di cominciare a perdere le classi prime come è successo quest’anno a Sant’Andrea Oltre Muson.

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