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NOI LA
CIVICA

Il dovere di ricordare

E’ stata una celebrazione del 25 aprile in tono minore anche quest’anno. Per la seconda volta la pandemia ci ha tolto la gioia di celebrare la Festa Nazionale della Liberazione dal nazifascismo nelle piazze e nei teatri, con cerimonie che anche a Castelfranco vedevano partecipi cittadini e autorità ma anche studenti e insegnanti. L’Assessore alla Cultura Marilena Palleva, infatti, aveva iniziato a coinvolgere le scuole in un Concorso al quale partecipavano studenti delle primarie e delle secondarie sui temi della Resistenza e della libertà. Lo sentivamo come un dovere, per coltivare la memoria e per onorare chi per la libertà aveva sacrificato la sua gioventù e talvolta anche la vita e la scuola rispondeva ogni anno con grande passione.
Anche Tina Anselmi, staffetta partigiana, è stata tante volte protagonista di questi momenti di celebrazione. I suoi interventi coinvolgevano sempre tutti i presenti in una rinnovata emozione e lei ripeteva sempre che la società deve vigilare con continuità sulle conquiste di libertà e sulle Istituzioni, perché anche quelle apparentemente più solide e radicate non sono mai definitive, vanno difese e salvaguardate. “Un popolo senza memoria è un popolo senza futuro” scriveva Luis Sepulveda. La memoria aiuta a sviluppare gli anticorpi ai virus che possono minacciare una democrazia, anche in una realtà come la nostra, consolidata da 76 anni di storia: e le giornate come questa sono ossigeno e medicina.

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