Ci sono dei momenti in cui si avverte che si può aprire il cassetto dei sogni: che sono stati magari a lungo custoditi e coltivati ma non c’erano le condizioni per dargli strada mentre un evento inatteso, una congiuntura favorevole, una norma intelligente aprono scenari e opportunità.
Questo, a nostro avviso, può essere il momento giusto per dare respiro ai sogni e per questo motivo abbiamo portato in Consiglio Comunale una interpellanza sul Sistema Museale Castellano e le sue prospettive.
Avevamo appreso dalla stampa dell’investimento di 107.000 Euro su Palazzo Soranzo Novello, finalizzato alla climatizzazione di una sala da trasformare in deposito per le opere d’arte della Civica Collezione Museale, in attesa della definitiva sistemazione dello stabile a nuovo Museo Civico.
Avevamo preso visione della delibera di Giunta del 9 giugno 2022 nella quale era stata decisa la sottoscrizione di un Protocollo d’intesa fra Comune di Castelfranco, Parrocchia del Duomo, Diocesi di Treviso e Conservatorio Steffani, finalizzato a promuovere e sostenere il completamento del “Museo dell’Opera del Duomo”, opera avviata nel 2008 e rimasta purtroppo incompiuta.
Avevamo raccolto voci sull’utilizzo a uffici di Casa Costanzo (in foto), un fabbricato storico decorato da affreschi, acquistato nel primo decennio del 2000 dal Comune, già residenza – a fine ‘400-inizio ‘500 – di Tuzio Costanzo, prima lancia della Regina Cornaro e committente della Pala dipinta da Giorgione.
Tutti questi tasselli, che avevano come denominatore comune il patrimonio storico e culturale della nostra Castelfranco, ci hanno spinto a interrogare il Sindaco per capire a che punto siano gli impegni che la Città sta prendendo all’interno dello scenario attuale.
Il Sindaco non è entrato nel dettaglio ma ha espresso una volontà di attenzione anche in vista dell’accordo di programma che la Regione Veneto ha presentato per la promozione in forma associata di azioni e iniziative tra il Museo Gypsoteca Antonio Canova, il Museo Casa Giorgione e il Museo Casa Tiziano.
Si tratta di una nuova grande opportunità e ci aspettiamo che Castelfranco faccia la sua parte, promuovendo e valorizzando il patrimonio e la specificità della “Città di Giorgione”.
E ci aspettiamo anche che le risorse dei fondi PNRR, messe a disposizione con bandi rivolti proprio al patrimonio storico e architettonico del Paese, ci trovino preparati, con progetti “nel cassetto”, pronti per essere presentati e capaci di trasformare i sogni in realtà.