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NOI LA
CIVICA

Lo diremo anche con i Gazebo

Fatela da un’altra parte!

Lo abbiamo detto fin dalla prima volta. Era il 13 marzo 2021 e ci era stata presentata la bozza di progetto della Nuova Piscina Comunale dall’assessore ai lavori pubblici. Avevamo detto subito che era la piscina giusta al posto sbagliato, perché Castelfranco ha bisogno di un nuovo impianto natatorio ma non in centro città.

Da quel 13 marzo abbiamo ribadito il concetto protestando nei Consigli, nelle Commissioni, sui social e sulla stampa. Senza vedere nella Giunta e nel Sindaco alcun ripensamento. Abbiamo solo visto la piscina spinta di qualche metro più a ovest e accorciata di qualche metro da nord con il risultato di un monoblocco compatto e impattante peggio di prima. Col Parco dei Marinai e l’area giochi cancellata da un parcheggio che comunque non risponderebbe alle esigenze di un grande impianto.

Le forzature non funzionano, a furia di forzare si deforma e si incastra un’opera che ha bisogno di spazi e di respiro. Fatela da un’altra parte. Non lasciamo la città senza impianto natatorio per anni e con un grande cantiere aperto, origine di polvere, rumori e inquinamento in pieno centro. Non seppelliamo in un grande fabbricato, mutilato del verde, milioni e milioni di Euro. Oggi dicono 13, ma prevedere di questi tempi un tetto alle spese di costruzione è un vero azzardo. Per non parlare di quelle di gestione. E aree di proprietà comunale destinate a servizi ce ne sono a Salvarosa, al Foro Boario, alla rotatoria di Borgo Padova: pensiamoci.

Scrivevamo lo scorso anno a fine aprile:

“Si tratta di un grande impianto, un volume imponente che si aggancia al Palazzetto creando una barriera visiva a ovest del centro storico, togliendo respiro a questa area della città. Una città che ha la sua storia, le sue stratificazioni e i suoi equilibri e che va rispettata. Abbiamo metabolizzato in cinquant’anni il grande volume del Palazzetto anche grazie al verde, all’area scoperta degli impianti sportivi e parrocchiali che lo circondano. Grazie al Parco dei Marinai d’Italia, alla rotonda, ai campetti e a una piscina che si sviluppa sul piano terra e quindi non è invasiva con il suo ingombro”.

La revisione del progetto che abbiamo visto in Commissione il 28 febbraio scorso non ha cambiato le prospettive né le nostre considerazioni a tutela della Città. Faremo perciò i gazebo: abbiamo presentato al Comune la richiesta di “Occupazione Suolo Pubblico” per fare informazione e raccogliere firme sottoscrivendo un documento che già circola sul web e che riprende tutte le argomentazioni che abbiamo sempre sostenuto come Lista Noi la Civica.

Se avremo la concessione dal Comune, saremo in Piazza Giorgione tutti i sabati e tutte le domeniche di aprile e di maggio per informare, per ascoltare, per distribuire materiale, per raccogliere firme anche sulla carta, perché non tutti vanno sul web.

Abbiamo tutte le possibilità e i modi per confrontarci e ripensare una scelta così importante e impattante. Facciamolo subito.

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