Sui quotidiani locali del 3 e 4 marzo 2021 grande risalto a un maxi piano da 20 milioni per la sanità che arriverebbero a Castelfranco. Bene, verrebbe da dire: la Regione ha finalmente dato ascolto alle richieste del territorio e i nostri disagi, viaggi, traslochi, attese, rinvii… sono destinati a finire presto.
E invece… no! Leggiamo che CASTELFRANCO sta per diventare AVIANO e che tutti i dirigenti responsabili della sanità veneta e delle Istituzioni cittadine sono molto soddisfatti.
Si faranno i bunker per la radioterapia che aspettiamo dal 2002 (dal duemiladue). Era ora. Poi i posti dello IOV arriveranno a 300 (ora sono 200) ma non è specificato se sono, come è stato finora, un “di cui”, cioè come per i nostri reparti (urologia, gastroenterologia, anestesia e rianimazione, anatomia, ematologia…) incamerati dallo IOV, o se sono 100 posti in più perché spostati a Castelfranco da Padova dove lo IOV però è tuttora attivo.
Sarebbe interessante sapere: se arrivano 100 posti in più dove vanno? Ad occupare i letti di Ortopedia che è stata soppressa? Occuperanno i due ultimi piani del monoblocco ancora praticamente vuoti, uno ancora completamente al grezzo? Allora i 20 milioni di investimento servono anche a quello? Oppure 100 nuovi letti li mettono all’ultimo piano, il “piano-albergo” che non è più tale da qualche anno? Noi cittadini non siamo addetti ai lavori e vorremmo sapere.
Abbiamo letto che è stato nominato il nuovo Direttore Generale dello IOV, la dottoressa Patrizia Benini in sostituzione del dottor Giorgio Roberti. Leggiamo fra le sue dichiarazioni alla stampa che “La struttura di Castelfranco è un bellissimo esempio di sinergia in sanità”. Bene, questa non è esattamente la nostra percezione.
Noi chiediamo che il Sindaco la inviti in Consiglio Comunale a spiegare ai cittadini di Castelfranco e della Castellana in che cosa consiste questa sinergia e cosa è previsto nel nostro futuro di pazienti. Il nostro distretto ha perso la maggior parte dei suoi servizi sanitari di territorio, lo testimoniano anche i “200 professionisti dell’ULSS 2 già passati in capo allo IOV” (così nelle dichiarazioni del DG alla Tribuna) e i residenti sono costretti ad affrontare un’odissea quando c’è bisogno di cure generaliste e, per loro fortuna, non oncologiche.
Così, vorremmo non essere informati dai giornali con una comunicazione affastellata e a senso unico, ma avere finalmente quell’incontro chiarificatore che come Consiglieri Comunali di minoranza abbiamo chiesto fin dal mese di ottobre 2020 ma che ci è sempre stato negato dai vertici della sanità provinciale e regionale.
In un sistema democratico il rispetto per i cittadini dovrebbe essere alla base di un corretto rapporto istituzionale: gli elettori votano i loro rappresentanti e questi hanno il dovere di “rendere conto” del loro operato, di spiegare e di rispondere alle domande. Anche facendosi portavoce verso altre Istituzioni come quelle che gestiscono il Sistema Socio Sanitario. Finora niente di tutto ciò si è visto a Castelfranco.
Ci piacerebbe che finalmente ci fosse un po’ più di attenzione nei confronti delle minoranze. Noi rappresentiamo le migliaia di cittadini che non hanno votato questa Amministrazione, diamo voce alle loro istanze: anche loro hanno diritto di sentirsi rappresentati e ascoltati perché il governo di una città è per tutti, non solo per una parte.
Maria Gomierato, Capogruppo “Noi La Civica”.
Castelfranco Veneto, 6 marzo 2021