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Pannelli fotovoltaici, il “dove” è importante

L’attenzione alle energie rinnovabili sta crescendo nell’opinione pubblica, e anche nella nostra area sono oramai molto diffusi impianti fotovoltaici, inseriti sulle coperture delle zone industriali, come su case o su edifici pubblici.  Si tratta sicuramente di un segnale positivo sul fronte ambientale ma, quello che sta emergendo, è anche una tendenza a utilizzare questa tecnologia non più come produzione finalizzata ai consumi di energia delle aziende, degli Enti pubblici o delle famiglie, ma come business alternativo ad altri, in particolare all’agricoltura.

Si cominciano infatti a vedere, sempre più spesso, aree verdi agricole coperte da pannelli fotovoltaici che sottraggono spazio alle coltivazioni e che deturpano anche il paesaggio, sia di collina che di pianura. L’ultimo esempio, quello di una vasta area di Mogliano Veneto sulla quale una giovane moglianese sta conducendo una battaglia per contrastare una scelta davvero impattante. Oltre 80.000 mq potrebbero finire coperti da pannelli, sottraendoli alle coltivazioni e creando un serio problema ambientale e di impatto paesaggistico. Su questo problema ha cercato di coinvolgere il Presidente Zaia affinchè intervenga e ci auguriamo che il suo impegno sia premiato.

Ma, se da questo tipo di infrastrutture vanno preservate le zone agricole, a maggior ragione riteniamo debbano essere preservate le aree scoperte degli Istituti scolastici. A Castelfranco, da una decina d’anni, una installazione di pannelli fotovoltaici copre l’area verde di una scuola, la Scuola Media Giorgione di via Ponchini. (In foto). Abbiamo segnalato all’Assessore Pivotti questa anomalia nell’incontro della Commissione “Urbanistica, Sport e Scuola” del 13 dicembre scorso e abbiamo chiesto che i pannelli siano rimossi.

Le aree scoperte degli edifici scolastici sono infatti una preziosa risorsa per le attività all’aperto degli alunni, soprattutto in periodi come quello che stiamo vivendo, dove emerge la facilità dei contagi da virus soprattutto al chiuso e abbiamo per questo presentato una Mozione – sottoscritta da tutti i gruppi di minoranza – da discutere nel prossimo Consiglio Comunale.

Abbiamo chiesto che i pannelli fotovoltaici siano tolti dall’area verde della scuola e spostati possibilmente sulla copertura della palestra della scuola stessa, in modo da liberare un maggiore spazio scoperto ad uso degli alunni.

Abbiamo anche suggerito che su tale spazio venga creato un “laboratorio” all’aperto, una “aula verde” utilizzabile durante l’anno scolastico per attività ludico-didattiche, in situazione ottimale rispetto alle disposizioni e alle restrizioni dettate da una pandemia di cui non è ancora dato sapere la durata e le eventuali evoluzioni.

Noi siamo abbastanza fiduciosi, dal momento che l’Assessore ha mostrato di condividere di fondo le valutazioni espresse in Commissione e quindi ci aspettiamo che la richiesta venga accolta. Dal prossimo anno scolastico gli alunni della Media Giorgione potrebbero avere a disposizione una nuova area per le loro attività all’aperto e la loro ricreazione e questa sarebbe davvero una bella notizia.

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