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NOI LA
CIVICA

PNRR che passione…

A Treviso arrivano oltre 7 milioni di Euro con il PNRR per la nuova succursale del Liceo Canova a Ca’ del Galletto. Una bellissima notizia per la scuola, per gli studenti, gli insegnanti, le famiglie, per la Città di Treviso, per la società tutta… perché dove si pensa a una scuola si pensa al futuro, e a un futuro migliore.

Questo progetto è della Provincia di Treviso, un progetto di demolizione e ricostruzione che risponde a due esigenze: mettere in sicurezza la scuola ed efficientarla dal punto di vista energetico, migliorando anche gli spazi e l’accessibilità. L’edificio sarà inoltre dotato di un impianto fotovoltaico posto sulla copertura e avrà anche un impianto di ventilazione meccanica con filtri e ionizzazione.

Il Presidente della Provincia Stefano Marcon afferma che, nonostante le difficoltà sul fronte dei cantieri, la Provincia aveva partecipato al bando Next Generation EU e aveva visto premiato il suo sforzo.

Ebbene: non poteva essere l’occasione anche per la demolizione e ricostruzione dei containers che da 20 anni offrono asilo agli studenti del Liceo Giorgione? Anche per questo intervento c’era un progetto approvato dalla Provincia, da realizzare però in due stralci, perché lo stanziamento non era sufficiente. E noi più volte avevamo segnalato i rischi di un doppio cantiere che allunga i tempi e trascina una situazione già critica. 

Noi pensiamo che siano meritevoli di attenzione anche gli studenti e gli insegnanti di questa scuola che da 20 anni aspetta, al posto dei containers, una sede dignitosa, sicura e definitiva. Anche la Next Generation EU castellana ha bisogno di sicurezza, di migliori spazi e di accessibilità. Forse al bando PNRR poteva partecipare anche questo progetto di Castelfranco e sarebbe stata una possibilità in più di avere finalmente il blocco di aule necessario al Liceo Giorgione e al completamento del Nightingale.

Fino all’anno scorso mancava la palestra: adesso c’è e ci auguriamo che sia pienamente utilizzata e utilizzabile. Ma mancano ancora le aule che sono state “mille volte” sollecitate e promesse. La qualità della scuola passa anche attraverso la qualità degli spazi, perché gli insegnanti fanno i salti mortali ma i miracoli no. Provincia e Comune – insieme – forse ci possono arrivare, e forse non è troppo tardi.

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