Da sempre, nei ricordi di alunni, studenti, insegnanti, e anche genitori, il primo giorno di scuola è un giorno di emozioni, gioie e anche timori. Ma sempre un momento speciale, di quelli che lasciano ricordi o sensazioni che ci portiamo dietro nel tempo. Oggi è uno di quei giorni speciali anche a Castelfranco. C’è stato un primo assaggio di inizio anno scolastico per gli alunni dei due Istituti Comprensivi cittadini che hanno aperto la strada con due giorni di anticipo e oggi tutti sono sui banchi o nelle palestre, nei laboratori o nei cortili e nei giardini degli edifici scolastici, a ri-animare quartieri e frazioni.
Ed è proprio questo che vorremmo sottolineare: perché le scuole, di ogni ordine e grado, nidi compresi, portano nel tessuto sociale vitalità e fermento. Una delle linee guida per il nostro gruppo è stata sempre il mantenimento dei plessi scolastici in tutte le frazioni e nei quartieri, con la necessità di investire nella qualità delle strutture e nell’accoglienza, proprio per attrarre alunni e non disperdere un patrimonio che fa parte della storia di questa Città.
Nel 1920, il Sindaco Ubaldo Serena dichiarava in Consiglio Comunale: “All’Istruzione pubblica l’Amministrazione rivolgerà tutte le sue cure e tutti i suoi sforzi affinchè si preparino alla società e alla Patria cittadini intelligenti e coscienti dei loro diritti e doveri, per la grandezza e l’avvenire dell’Italia.” Tutte le sue cure e tutti i suoi sforzi, sono necessari anche oggi. Perché le difficoltà sono di tipo molto diverso ma comunque ci sono. La denatalità per prima.
Questo anno scolastico vedrà circa 7.000 alunni e studenti in meno nelle scuole italiane: 3.300 in meno solo alle elementari e 3.200 in meno alle medie. Con uno scenario – negli anni a seguire – che preoccupa non poco, perché il calo delle nascite sta pesando sempre di più di anno in anno. E meno bambini significa meno classi e rischio di perdita di interi plessi scolastici. Spopolamento anche in questo ambito.
Per questo diciamo che l’attenzione al mondo della scuola e dell’istruzione, pubblica – ma anche paritaria – deve essere ai primi posti: insieme al tema delle bollette, dei rincari dell’energia e del lavoro. Perché anche un Comune può fare la sua parte, per offrire servizi alle famiglie e supporto alle scuole. Investendo su strutture sempre più sicure e accoglienti, affiancando gli operatori scolastici con servizi di custodia, mensa e trasporto adeguati, sostenendo le famiglie anche attraverso una presenza dei Servizi Sociali più capillari e dedicati, collaborando con altre agenzie educative e col volontariato. (In foto alunni della Scuola Media Sarto).
Se anche nella nostra “Agenda” la scuola sarà ai primi posti, se “l’Amministrazione rivolgerà a questo mondo tutte le sue cure e tutti i suoi sforzi”, con una risposta attenta, determinata e operativa, i timori di perdere alunni e studenti o di veder chiudere le scuole in quartieri e frazioni potranno essere – un passo dopo l’altro – superati.
Buon anno scolastico a tutti!