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NOI LA
CIVICA

SPV: all’erta sto!

Ci siamo. La S.P.V. – Superstrada Pedemontana Veneta – apre da Vicenza fino al casello di Montebelluna Est. Dal mese di maggio saranno aperti i caselli di Riese, Montebelluna ovest-Altivole e Montebelluna Est. Ma i caselli saranno aperti senza la viabilità di adduzione e quindi il traffico da e verso la SPV si scaricherà su “microstrade” come oggi sottolineato anche dalla stampa: saranno le provinciali e le comunali a dovere sopportare i flussi indotti. Traffico, inquinamento e pericolo per chi si sposta sulla viabilità locale. Sono in allarme i Sindaci di Riese, Altivole e Trevignano, ma l’allarme suona forte anche per il Sindaco di Castelfranco Veneto.

Per il nostro territorio significa anche l’intasamento sugli incroci della SR 53, la Circonvallazione, che è interessata da 4 intersezioni della viabilità Nord-Sud verso la SPV e che è attrezzata adeguatamente solo nella rotatoria di Villarazzo. Per il resto, la congestione del traffico saturerà la circonvallazione stessa e le strade in direzione nord che già ora sono in sofferenza. Mancano le bretelle di adduzione che sono opere complementari indispensabili e in origine erano previste. Aprire così significa condizionare la sicurezza delle persone ma anche l’operatività delle nostre imprese.

Abbiamo votato all’unanimità, nel Consiglio Comunale di metà dicembre 2020, una richiesta di finanziamento urgente da parte della Regione per salvare Castelfranco e tutta la Castellana da inquinamento e da incidenti. Abbiamo chiesto che venga finanziata la viabilità di adduzione con i fondi del Recovery Fund segnalandola come “indispensabile”. Non ne abbiamo ancora notizia e non troviamo questa voce nei vari elenchi che settimanalmente compaiono sulla stampa con le infrastrutture finanziate.

Urge un’azione forte e congiunta di tutti i nostri Comuni, sostenuti dalla Provincia, affinchè arrivino i finanziamenti. Chiediamo alla Regione la sospensione dell’apertura almeno fino all’approvazione del progetto esecutivo delle bretelle. E prevediamo altre misure a tutela del territorio: perché la responsabilità degli amministratori pubblici è grande e la prevenzione dei pericoli un dovere.

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