Gli alunni di Elementari e Medie e gli studenti delle Superiori sono a casa, in DAD. I bambini delle materne e dei nidi sono a casa con genitori, nonni, baby sitter, replicando un modello già sperimentato che ha messo nel 2020 a dura prova figli, genitori, insegnanti e strutture. Non doveva più succedere, se malauguratamente fosse capitato di nuovo saremmo stati più preparati e più bravi… Così si diceva… In qualche situazione è successo ma in tante altre no. Il territorio di Castelfranco, in particolare, è uno dei meno coperti da internet e poi non tutte le famiglie sono in grado di seguire i figli in DAD. E tutto diventa più difficile. E vedere dei bimbi che possono salutare le maestre d’asilo e gli amici solo nello schermo di un computer fa tenerezza ma anche tanta tristezza. Sono curiosi ma anche intimiditi, preoccupati, non capiscono come comportarsi: questo isolamento ha creato una situazione “contro natura” che ha pesato tanto anche nell’equilibrio e nelle dinamiche famigliari. Gli interventi di psicologi e medici sulla stampa e sui media raccontano fatiche quotidiane e prefigurano disagi futuri oltre ai disagi presenti. Per fortuna il Governo sta prendendo una decisione importante: i più piccoli dopo Pasqua tornano a scuola, rosso o non rosso. C’è evidenza scientifica che i bambini si contagiano meno e i costi sociali rischiano di essere ben più dei benefici. Gli insegnanti sono preparati, le scuole si sono organizzate da tempo, i genitori sono attenti, facciamo questo primo passo e restiamo pronti ad accompagnare il secondo. E’ necessario restituire “normalità” e fiducia ai ragazzi più grandi e non vanificare gli sforzi di organizzazione e gestione che tutti gli Istituti, dalle Primarie di secondo grado, alle Secondarie, alle Università, vengano rispettati nei loro sforzi e nel loro impegno.