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NOI LA
CIVICA

Fatela da un’altra parte!

Un nuovo impianto natatorio grande, a due piani, è la nuova idea per il centro Città portata in Commissione Lavori pubblici a metà marzo.

Sullo schermo del computer è apparso il rendering di uno studio-ipotesi-suggestione per una nuova piscina e ho avuto il dubbio di non aver visto bene. Allora: la piscina di via Redipuglia è piccola, non adatta a gare, obsoleta. E questo è un dato di fatto. Da anni l’Amministrazione va avanti con progetti su progetti di ristrutturazione perché non le piaceva il progetto già approvato e finanziato dal 2009 per la nuova piscina a Salvarosa, vicino agli impianti sportivi.

E si è materializzata questa immagine sullo schermo del computer: un capannone enorme che si cala a nord del Palazzetto dello sport, cancella il parco giochi di via Redipuglia, l’unico del centro cittadino, trasforma l’area verde in parcheggio, una quinta di cemento lungo tutta via Podgora fino all’angolo con via Redipuglia dove continua il fronte di due piani perché sopra la piscina si fanno anche le palestre fitness.

Poi, dietro la colata di cemento, la piscina esterna con lo scivolo e, dopo il palazzetto, ben nascosto, un parco giochi per i bambini?

Allora: il progetto sarà anche meraviglioso cara Giunta, ma non è un progetto da centro Città. Una struttura anche bella ma nel posto sbagliato crea un disordine come una stecca durante un concerto. L’ho detto in Commissione, è un errore rispetto all’ambiente, al verde, alle famiglie con bambini, ma anche all’assetto urbanistico del centro cittadino.

Fatelo in aperta campagna un grande impianto natatorio. Un volume enorme come quello che volete calare a ridosso del centro, con tutto il traffico che si porterà dietro e la fame di parcheggi, ha bisogno di spazi grandi, ampi, aperti. Non possiamo veicolare il traffico in centro a Castelfranco, ce n’è già in abbondanza. Non potete soffocare un quartiere già denso di residenza e di servizi, intasare con auto e corriere i sabati e le domeniche perché ci sono le competizioni da 400/ 600 spettatori…

Guardate il rendering: il palazzetto in confronto al capannone della piscina è “piccolo”, solo questo dovrebbe far pensare che c’è un errore di scala: un impatto volumetrico di quel tipo uccide un centro città. Senza parlare di un cantiere da 5 milioni di Euro che andrà avanti per anni con demolizioni, scavi e ricostruzioni in pieno centro. E da una dichiarazione dell’assessore Filippetto 5 milioni non basteranno perché, con i costi di un cantiere più ampio e con demolizione e smaltimento, pare si arrivi ai 6 milioni e mezzo di Euro.

Amate la vostra città? E allora non fatele del male! Portate quel capannone fuori dal centro, portatelo dove il Piano regolatore prevedeva la Cittadella dello sport, vicino alla rotonda di Nani Ferro e alla SR 348, lì c’è spazio, accessibilità, facilità nell’arrivo e nella partenza, anche se arrivassero centinaia di auto. Fermatevi finchè siete in tempo. Non spendete i nostri soldi creando una ferita che non si rimarginerà più. 

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