Abbiamo perso Enzo. Con lui se n’è andato un cittadino che ha contribuito al bene comune con impegno, passione e convinzione, una persona di cui possiamo testimoniare la grande generosità, disponibilità e spirito di servizio. Una persona di saldi principi e valori, vissuti sia nel privato della famiglia che nella sua comunità e nelle Istituzioni cittadine.
Voglio ricordare in particolare la scuola, per la quale ha lavorato per anni intensamente e incessantemente spendendo sempre generosamente il suo tempo. Enzo era un ferroviere ma aveva (come me) il diploma di Istituto Magistrale e la scuola era una Istituzione in cui credeva fortemente, come genitore e come cittadino. Se la frazione di Villarazzo ha potuto mantenere nel tempo il suo plesso scolastico vivo e vitale, lo deve molto a lui e a genitori e volontari come lui che, con servizi rivolti alle famiglie come il trasposto scolastico dedicato, la mensa e le attività pomeridiane per gli alunni, sapevano rendere quella piccola realtà vivace e attrattiva.
Con lui, Consigliere Comunale dal 2005 al 2010 nella Lista civica “Vivere Castelfranco”, abbiamo condiviso l’obiettivo primario di mantenere le scuole di base in ogni frazione e in ogni quartiere, consapevoli che perdere la scuola sarebbe stato perdere uno dei presìdi fondamentali per la vita di una comunità. E lui si spendeva in prima persona, anche come volontario, senza mai tirarsi indietro. E molto deve a lui anche l’attività pomeridiana per l’inclusione dei bambini più fragili, un servizio che vedeva – nei primi anni 2000 – fino a 80 alunni assistiti nei compiti pomeridiani e anche in classe, per non lasciare indietro nessuno e facilitare l’inserimento e l’integrazione di chi arrivava da altri Paesi. Un’eredità raccolta dal progetto “Matite colorate” che anche in questi ultimi anni lui aveva sostenuto con tenacia e convinzione, pur fra mille difficoltà burocratiche.
In Consiglio Comunale Enzo ha dato il suo contributo al Gruppo con la sua capacità di analisi, con le idee e gli obiettivi su cui amava dibattere, sempre disponibile alla partecipazione e al confronto, con lealtà, rispetto e spirito di servizio. Davvero Enzo incarnava pienamente quei principi di “disciplina e onore” che la Costituzione chiede a chi si mette a servizio delle pubbliche Istituzioni. Averne, di persone così: sono un tesoro inestimabile per la società.
Mancherà molto alla sua famiglia che era sempre in cima ai suoi pensieri e che lo ha accudito con amore e dedizione nei lunghi mesi seguiti al grave malore che lo aveva colpito. Ma mancherà anche alla sua comunità e a tutte le persone che lo hanno potuto conoscere e stimare. Ciao Enzo, abbiamo perso una persona speciale, abbiamo perso un amico vero.
(Nella foto: abbiamo festeggiato insieme i 60 della classe 1949)