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NOI LA
CIVICA

Bandiera bianca? Non si può

 Il primo tema all’ordine del giorno della Commissione congiunta “Servizi sociali” e “Urbanistica, Sport, Scuola, Associazioni” era importante: l’inverno demografico. Una denatalità evidente anche nella nostra Castelfranco, dove i nuovi nati dello scorso anno non sono arrivati a 200 contro un trend che fino a 10 anni fa vedeva ogni anno venire al mondo intorno ai 300 nuovi cittadini.

Ebbene, di fronte alla richiesta dei Consiglieri Serena Stangherlin e Claudio Beltramello circa quali iniziative intenda avviare il Comune per invertire questo trend, la risposta dell’assessore Marconato è stata: “E’ una tragedia”, “servono interventi da parte del Governo, noi possiamo fare poco”. “Anzi, inutile fare un asilo nuovo se poi mancano gli utenti”. E mi viene da commentare: peccato che dei pochi progetti presentati da Castelfranco per i bandi PNRR sulle scuole e gli asili, ci sia proprio il nuovo Nido Comunale… e qui mi fermo.

Perché non si può alzare così bandiera bianca. Una resa incondizionata, addossando la responsabilità di iniziative solo al Governo centrale come fa il Sindaco che chiude a iniziative a livello locale perché in qualche Comune si sono fatte e il trend non si è invertito. E meno male che siamo federalisti/autonomisti!  

Bene, anche noi contiamo che dal Governo arrivino altre misure efficaci come l’assegno unico, ma efficaci possiamo essere anche noi, a livello locale. Abbiamo proposto, fin dai primi mesi di questo mandato, delle iniziative a favore delle neo-mamme, un “accudimento” nei primi mesi di vita del bambino, con un servizio domiciliare specifico che le sostenga e le rassicuri. Che faccia sentire alle famiglie che c’è una città, Castelfranco Veneto, che quando scegli di mettere al mondo un bambino ti affianca e ti aiuta.

Noi crediamo nelle azioni dal basso, non solo dall’alto. Crediamo in una Città inclusiva, che manda segnali positivi alle famiglie anche attraverso le piccole azioni del sostegno quotidiano. Una Città amica dei bambini e delle famiglie, che elabora progetti, che collabora con altri Enti, Istituzioni, Associazioni, che è attenta alle “buone prassi”.

Ricordo personalmente, durante i miei mandati da Sindaco, le collaborazioni con tante Associazioni culturali e sociali, con le Parrocchie, con nuove Società sportive come il Karate e la Scherma che sono arrivate a Castelfranco e si sono radicate. Ricordo i progetti di “Sport a scuola” per far conoscere nuove discipline ai bambini e ai ragazzi e i progetti inclusivi dell’Associazione “Bambini del Mondo”. E poi i progetti con l’UNICEF, che ha promosso Castelfranco “Città amica dei bambini” con un Diploma al Sindaco come riconoscimento e impegno per il futuro. (In foto) 

Questa era la Castelfranco che nel 2010 era arrivata ai vertici in Italia per qualità della vita, insieme a Brunico, Alba, Arco o Cividale del Friuli… Perché non si può firmare una resa incondizionata di fronte a un allarme concreto e prolungato. Ne va della qualità della vita di oggi ma soprattutto di domani. E chi governa ha il dovere di impegnare ogni energia, di fare ogni sforzo e di investire quanto necessario: in vista non solo di un consenso immediato ma di una prospettiva di miglioramento di cui godrà chi arriverà più avanti, i futuri cittadini castellani.

Mandiamo qualche segnale di attenzione in più alle famiglie, pensiamo di più ai bambini. Non tiriamoci indietro, ci aiuterà anche a essere più fiduciosi e a riacquistare serenità dopo questo lungo difficile periodo.

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