Nell’Ordine del Giorno del Consiglio Comunale di due giorni fa siamo tornati a porre il tema delle bretelle della Pedemontana Veneta che, aperta da Montecchio a Spresiano, ha visto aumentare il carico di traffico anche sulle “bretelle di adduzione” che non abbiamo.
Purtroppo, la Regione considera completata la Superstrada Pedemontana Veneta mentre il progetto della SPV prevedeva, fin dalla nascita, la realizzazione di una viabilità specifica di collegamento alla Superstrada, per sgravare da un traffico intenso di mezzi pesanti e inquinanti il territorio e servire il fitto tessuto urbano e produttivo di quest’area del Veneto centrale.
Nel trevigiano, le bretelle di collegamento – previste e salvaguardate anche con vincoli di Piano Regolatore – non sono state realizzate e restano tagliati fuori dalla connessione con la SPV tutta l’area della Castellana e dell’Alta Padovana. Le strade provinciali che partono dalla Castellana – direzione nord – fungono impropriamente da bretelle e la nuova Statale del Santo, la 308 che ci collega con Padova, rimane esclusa dal collegamento con la SPV soltanto per un tratto mancante di 6/8 Km.
A Castelfranco, in numerose occasioni, è stato sollevato pubblicamente il problema della mancanza di connessione e dei conseguenti problemi di pericolo e di intasamento sulle strade provinciali e regionali. Abbiamo anche visto che, in occasione delle ultime elezioni nel Comune di Loria, la bretella a ovest di Castelfranco è stata caldeggiata da entrambi i candidati Sindaci. E circa 4 anni fa, oltre 20 Consigli Comunali, con Sindaci, Presidenti di Provincia e Associazioni di categoria, avevano presentato una richiesta congiunta per il completamento dell’opera ma finora la Regione è stata sorda e muta. Per loro la Pedemontana è finita, punto, mentre – invece – resta la seconda grande incompiuta del Veneto: come il SFMR.
Per non rimanere così, accantonati e dimenticati, abbiamo chiesto a Sindaco e Giunta di promuovere un incontro con la Regione, o a Venezia o in Consiglio Comunale a Castelfranco Veneto, con la presenza di politici e tecnici regionali, Zaia e De Berti in primis, al fine di individuare le soluzioni possibili con un cronoprogramma attendibile.
La buona notizia è che l’Ordine del Giorno con questo invito è stato votato all’unanimità da tutto il Consiglio, maggioranza e opposizione unite, e il Sindaco si è impegnato a portare la richiesta in Regione, in occasione di un incontro già programmato con l’Assessore regionale De Berti.
“Eppur si muove”, diceva Galileo: confidiamo che questo tema, così vitale, trovi le risorse e che la Regione lo metta in agenda col prossimo Bilancio.
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