Anziché rispondere in Consiglio Comunale alle critiche dei Consiglieri Comunali, la Lega preferisce rispondere sui giornali o sui social, mancando di rispetto alle Istituzioni di cui fa parte e a chi le rappresenta, cioè tutti i Consiglieri. Perché il Comune non è della maggioranza, è di tutti gli eletti, di maggioranza e di opposizione.
Ma questa non è una novità. Abbiamo imparato in questi cinque anni che alle minoranze si può anche non rispondere, come è successo nelle ultime Commissioni e nelle ultime sedute di Consiglio Comunale, dove si doveva decidere il programma dei prossimi tre anni. Troppe domande infastidiscono i manovratori.
Dussin, capogruppo Lega, in Consiglio ci ha però spiegato che loro hanno avuto per tre volte il consenso dei cittadini che li hanno confermati alla guida di Castelfranco. Loro considerano – con questo – di non dover rendere conto a nessuno, tantomeno alle minoranze, e a Castelfranco va tutto bene, e se non va bene è colpa di chi governava prima di loro.
Ma la democrazia ha regole un po’ diverse, prevede responsabilità e capacità di risolvere i problemi e prevede anche di rendere conto ai cittadini di quanto si è fatto. E soprattutto prevede il principio della legalità, il rispetto delle regole: e fra le regole c’è anche il dovere di dire la verità.
Sulla stampa, purtroppo, il capogruppo della Lega ha fatto una affermazione grave dichiarando che loro “hanno lasciato i conti in ordine, senza gli sforamenti di bilancio che hanno subìto nel 2010 e che per cinque anni hanno ingessato l’operatività comunale”. Una dichiarazione grave e soprattutto falsa. E l’hanno usata molto spesso in questi anni, per cercare di coprire le loro inefficienze.
Adesso basta. Nel 2010, Dussin e i suoi “amministratori” hanno trovato nelle casse comunali 20 milioni di euro, l’hanno chiamato “tesoretto”, e nei cassetti del Comune hanno trovato i progetti, pronti, approvati e finanziati: per la Torre civica, per la palestra di San Floriano, per la pista ciclabile della Postumia e per la rotatoria di via Montebelluna. Che sono state le uniche opere realizzate dalla Lega nel suo primo mandato perché, di suo, altro non abbiamo visto. E hanno trovato anche oltre un milione di euro “in contanti”, versati dai 140.000 visitatori della grande Mostra di Giorgione. Quindi basta diffamare e accusare a vanvera gli amministratori che li hanno preceduti perché, anziché sui giornali, la prossima volta si dovranno difendere – e per davvero – in tribunale. E lì spiegheremo di nuovo, se necessario, come funziona e come funzionava il “patto di stabilità” che ingessava tutti i Comuni fin dal 2002.
A Dussin purtroppo non va giù che gli venga ricordato che Castelfranco, nel 2010, era ai vertici in Italia per qualità della vita e che da allora siamo precipitati ai piani bassi della classifica. Per fortuna Castelfranco aveva dimostrato in quegli anni tutto il suo grande potenziale: dopo quindici anni di declino, è tempo di tirarlo fuori dalla naftalina.
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