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NOI LA
CIVICA

Commissione P.O. prima seduta

Una data importante il 13 settembre per il nostro Comune: ha visto la sua prima convocazione la Commissione Comunale per le Pari Opportunità.

Un giro di presentazioni dei Commissari, consigliere e consiglieri comunali, rappresentanti di Associazioni e categorie economiche e sindacali: un gruppo di persone con caratteristiche, esperienze, età, percorsi di studio o di lavoro diversi, ma tutti motivati e partecipi. Pronti anche ad entrare subito nel merito delle problematiche emergenti sulla differenza di genere o sulla recrudescenza di episodi di violenza e di femminicidio degli ultimi giorni. Pronti a segnalare la necessità di partire subito con dei progetti anche sulla base di un protocollo per il contrasto alla violenza elaborato da Comuni, ULSS, associazioni e cooperative fin dal febbraio 2020.

L’assessore ai Servizi Sociali frena sull’utilizzo di questo strumento perché non è stato ancora approvato dal Comitato dei sindaci ma i Commissari invitano a guardare più alla sostanza che alla forma. In effetti, le azioni proposte e le informazioni contenute nel protocollo fanno parte del bagaglio di esperienze e di competenze che nel territorio sono maturate, quindi non c’è nessuna fuga in avanti ma semplicemente la presa d’atto che ci sono già molte informazioni sulle necessità e sugli strumenti per operare e che da lì si può anche partire. E una mappatura dell’esistente, per quanto riguarda le iniziative e i servizi attivi sul territorio comunale, può aiutare la Commissione appena insediata a focalizzarsi e a non disperdere energie. 

Si puntano quindi i riflettori sulla famiglia, sulla necessità di dare sostegno alla genitorialità e alle politiche giovanili e poi si guarda alla scuola. E’ vista come ambito nel quale favorire l’educazione alla sessualità ma la scuola potrebbe aiutare anche nell’attenzione al web che oggi cattura, con una media di 4 ore al giorno, un’alta percentuale di giovani. Si evidenzia anche la necessità di un orientamento scolastico mirato a scegliere secondo le attitudini e le vocazioni il proprio percorso, superando gli stereotipi di genere. E il Comune potrebbe essere presente anche con borse di studio mirate per valorizzare i percorsi tecnico-scientifici.

E siccome entro il 31 ottobre di ogni anno la Commissione è tenuta a presentare una “relazione di programma” al Consiglio Comunale, i Commissari hanno sollecitato, per i lavori, una tabella di marcia che permetta di arrivare per tempo con un documento chiaro e con proposte realizzabili.

Abbiamo rilanciato anche la proposta di adottare il “Bilancio di genere” come strumento di analisi del bilancio comunale, utile a far emergere quanto si investe e dove lo si investe, quanto direttamente e quanto indirettamente, per perseguire l’obiettivo delle pari opportunità, nonché il benessere e la qualità della vita degli uomini e delle donne. Come evidenziato anche in Consiglio Comunale, in quest’ottica le pari opportunità sono da considerarsi anche come leva importante per il miglioramento dell’efficienza organizzativa e della qualità dei servizi.

Ci auguriamo che questa proposta venga vagliata dalla Commissione e, dunque, di nuovo dall’Amministrazione comunale, unitamente all’idea di definire, nel bilancio di previsione del Comune, una quota annuale da destinare all’attività della Commissione Pari Opportunità, dandole così gli strumenti per essere utile ed efficace ed esprimere al meglio la sua forza propositiva. 

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