Il Comune e il caro energia

Oggi più di ieri è necessario parlare di energia anche come amministrazione locale. Se fino a qualche tempo fa la questione era legata principalmente alla tutela dell’ambiente e al riscaldamento globale, oggi s’intreccia anche all’urgenza di adattarsi a quella che da più parti è definita un’economia di guerra.
Nell’immediato si tratta di affrontare l’aumento dei costi delle bollette che paga il nostro Comune, parlando non solo di efficientamento, ma più apertamente di risparmio energetico; cercando ad esempio di abbassare di qualche grado i termoregolatori nei luoghi pubblici, di ridurre l’illuminazione pubblica o gli orari di funzionamento della stessa, laddove sia possibile farlo senza creare disagi e continuando a garantire la sicurezza. Sono misure che possiamo studiare e adottare in breve tempo, in attesa della bella stagione.
Sul medio termine, invece, è indispensabile parlare di energie rinnovabili, portare avanti in maniera decisa l’installazione di impianti fotovoltaici su edifici pubblici – ovviamente senza collocarli a terra – e, con l’occasione, riprendere in considerazione la proposta che nel gennaio del 2021 era stata portata in Consiglio Comunale e valutata in maniera favorevole solo dai gruppi di opposizione: quella di promuovere la creazione di Comunità Energetiche e Sistemi di Autoconsumo Collettivo. Si tratta di politiche sociali attive, che creano coesione e sviluppo del territorio.
Sbagliare è umano, ma perseverare è diabolico: questa maggioranza non può votare contro una mozione come questa, per mere questioni di bandiera, e poi prodigarsi in chiacchiere nei social e a mezzo stampa contro il caro bollette.
Non parole, ma fatti! Noi chiediamo che l’amministrazione faccia la propria parte, con serietà e almeno un briciolo di lungimiranza. Nel nostro piccolo possiamo dare il buon esempio ma, diremo di più, possiamo anche offrire consulenza sul risparmio energetico e sulla creazione delle succitate Comunità Energetiche e di Autoconsumo Collettivo. Abbiamo già uno “Sportello Energia” che lo fa per l’efficienza energetica di fabbricati pubblici e privati, potrebbe farsi carico anche di questo.
Inoltre, sarà scontato dirlo, ma per contrastare il caro energia bisogna assolutamente attuare delle politiche che promuovano l’uso di mezzi di trasporto alternativi all’automobile, da quelli pubblici alla bicicletta. Se non ora, quando?
Mai come oggi, favorire il risparmio energetico significa incidere a livello ambientale, ma anche economico e sociale, con beneficio pubblico e privato.

Serena Stangherlin
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Serena Stangherlin

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