Il supporto alle famiglie per le Pari Opportunità

La questione del garantire a tutte le famiglie di poter far partecipare i figli ai Centri Estivi si lega certamente anche al tema più vasto della conciliazione vita-lavoro. Non è un caso se quest’ultimo è stato oggetto di una nostra mozione in Consiglio Comunale e di un punto specifico in Commissione III.

In questa occasione abbiamo chiesto se almeno per il periodo in cui siamo stati in zona rossa, e anche i bambini delle scuole del primo ciclo sono stati costretti in dad, il nostro Comune abbia supportato le famiglie, ad esempio pensando di stanziare dei fondi aggiuntivi ad hoc per i voucher babysitting, così come hanno fatto altri piccoli Comuni o quantomeno di informare la cittadinanza, aiutandola ad accedere ai “voucher di conciliazione” regionali.

Purtroppo da parte dell’amministrazione l’indifferenza rispetto a queste problematiche è stata ed è pressoché totale.

In aggiunta, sappiamo bene quanto le difficoltà di gestione famigliare e il lavoro domestico pesino particolarmente sulle donne e quanto anche per questo siano soprattutto queste ad aver perso il lavoro in questi ultimi mesi, eppure in Consiglio la maggioranza non perde occasione per mostrare i muscoli e bocciare qualsiasi proposta di buon senso venga avanzata dalle minoranze: nemmeno venerdì ci è stato detto quali azioni e quali strategie si stiano adottando sul fronte delle pari opportunità, non si vuole cercare un dialogo e una collaborazione con sindacati e associazioni di categoria per inquadrare le esigenze reali e le soluzioni adottabili per quanto riguarda la disoccupazione, la conciliazione e dunque la possibilità di implementare i servizi e le misure che favoriscano quest’ultima.

Non torniamo, poi, sugli emendamenti alla delibera su istituzione e disciplina della Commissione Pari Opportunità: la maggioranza, compatta, non ha voluto garantire un budget a questa commissione comunale né stabilire che alle proposte della stessa sia data una risposta entro un certo numero di giorni. Di fatto si vuole privarla del suo potenziale prima ancora di effettuare le nomine.

Forse davvero alcuni problemi non toccano direttamente nessuno dei componenti della maggioranza o questi non hanno mai parlato con qualche genitore stretto tra smart-working e il dover seguire i figli in dad o, peggio, forse per qualcuno è giusto e accettabile che le donne in particolar modo debbano farsi carico in toto del lavoro domestico e di cura, senza poter scegliere liberamente, venendo penalizzate nel lavoro in virtù di questo… Ma Noi non smetteremo di accogliere le istanze dei cittadini e di proporre soluzioni.

Serena Stangherlin
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Serena Stangherlin

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