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NOI LA
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In Consiglio Comunale lo stato dell’arte

L’ultimo Consiglio Comunale prima della pausa estiva, quello del 28 luglio, ha presentato un nutrito Ordine del Giorno con alcuni passaggi rilevanti fra cui uno dei punti più interessanti per capire l’operatività del nostro Comune: la “Verifica dello stato di attuazione dei programmi 2021-2023”. Un adempimento che è previsto entro il mese di luglio in quanto necessario al fine dell’elaborazione del prossimo Documento Unico di Programmazione 2022-2024.

Nelle premesse si è messo in evidenza come la situazione Covid abbia condizionato l’attività amministrativa: si è dovuta infatti gestire l’emergenza, modificando i piani di attuazione dei programmi sulla base delle disposizioni e dei provvedimenti del Governo. Alcuni obiettivi quindi sono stati perseguiti come da programma, altri hanno subìto modifiche o rallentamenti. Necessario, durante il dibattito, chiarire in particolare il quadro degli interventi di aiuto e supporto alle famiglie e alle situazioni di difficoltà, per le quali i criteri di valutazione dei bisogni e il livello di risposta alle richieste andava approfondito.

Fra i tanti i punti interrogativi ancora aperti, quello sulla situazione delle scuole. Perchè i chiarimenti sono necessari in vista dell’avvio del prossimo anno scolastico su cui insegnanti, studenti, genitori e consiglieri comunali chiedono garanzie. La richiesta è passata anche attraverso una “Risoluzione” firmata da tutti i Capigruppo e votata da tutto il Consiglio Comunale, in risposta ad un appello specifico indirizzato a Sindaco, Giunta e Consiglieri e focalizzato sui problemi del Liceo Giorgione. Il rischio di vedere gli studenti ancora in DAD anche all’avvio del prossimo anno scolastico è infatti molto concreto.

Nella Risoluzione, votata all’unanimità, si chiede al Sindaco di avviare, “contestualmente al prosieguo dei lavori per l’ampliamento nell’area attigua all’Istituto Nightingale, un tavolo con la Provincia di Treviso che porti all’inserimento di una nuova sede per il Liceo Giorgione tra gli interventi prioritari per l’edilizia scolastica”.

La Provincia infatti, dopo la realizzazione della sede del Nightingale, anno 2009, non ha più investito a Castelfranco per realizzare nuove strutture scolastiche: si è limitata ad adattamenti come nella sede dell’ospedale o ad ampliamenti neppure del tutto risolutivi come all’Istituto Agrario Domenico Sartor. Di fatto, queste carenze stanno pesando in modo particolare in questo periodo di pandemia: e la soluzione non è assolutamente quella di limitare le iscrizioni agli studenti della sola provincia di Treviso, come ogni tanto qualcuno suggerisce.

La risposta dovrà quindi essere duplice: puntuale per la situazione di emergenza che potrebbe presentarsi a settembre, ma anche di ampio respiro, a sostegno e rafforzamento del Polo scolastico di Castelfranco, che è il più grande di tutta la Provincia. Pensare in grande per essere più forti nelle sfide che ci aspettano.

02 08 2021

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