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NOI LA
CIVICA

Piscine e Piste

Tanti i punti interrogativi sollevati, nell’ultimo Consiglio Comunale, dalla presentazione del Documento Unico di Programmazione 2022-2024. Un piano triennale dell’attività comunale, sul quale abbiamo posto domande precise rispetto ad alcuni servizi dell’ambito sociale, della salute e della scuola, rispetto all’ambiente, al patrimonio comunale e anche ai progetti di opere pubbliche.

Mettendo a fuoco quest’ultimo aspetto del triennale, alla voce “Riqualificazione dell’area di via Redipuglia e sviluppo del progetto”, troviamo l’impegno per la nuova piscina nei tre anni prossimi. Nel 2022 “Avvio dei lavori per la nuova piscina”, nel 2023 “Avvio gestione nuova piscina comunale e prosecuzione degli interventi di riqualificazione dell’area”, nel 2024 “Avvio gestione nuova piscina comunale e prosecuzione degli interventi di riqualificazione dell’area”.

Questi i risultati attesi del 2022-23-24. Ad essere disattese sono invece le richieste dei Consiglieri Comunali, perché non è stata più riconvocata la Commissione Lavori Pubblici così come da impegno dell’Assessore: si chiedeva infatti di rivalutare la collocazione dell’impianto, studiando le alternative a via Redipuglia, per salvare dalla distruzione il Parco e l’unica area verde aperta a bambini e famiglie nel centro storico.

La prospettiva è invece di un progetto definitivo già affidato. Non c’è un grande rispetto per i Commissari e i Consiglieri, che a più riprese avevano denunciato le criticità del progetto sotto l’aspetto della viabilità, della sicurezza e dell’impatto ambientale, in quest’area densa e trafficata del centro storico. L’alternativa di una piscina “agonistica” collocata in una zona meglio accessibile e aperta, non può essere accantonata senza un confronto puntuale sugli scenari e gli effetti prevedibili sul traffico e sul paesaggio.

In più, si citano nel 2023 e nel 2024 dei non meglio precisati “interventi di riqualificazione dell’area”. Ci chiediamo se fra gli interventi di riqualificazione ci sia quello della pista di atletica. La bellissima vittoria di Marcell Jacobs nei 100 metri alle Olimpiadi di Tokio, così come quella di Gianmarco Tamberi nel salto in alto, hanno acceso i riflettori sull’atletica e su gare che hanno portato all’Italia soddisfazioni d’oro. La necessità di restituire anche ai giovani castellani la possibilità di fare sport e allenamento a casa loro, senza dover migrare in altri Comuni come Vedelago o Montebelluna, che proprio recentemente hanno riqualificato i loro impianti sportivi con le loro piste, è un tema quanto mai d’attualità.

Nel DUP 2022-24, di riqualificazione di questi nostri impianti non si parla, nel piano triennale delle opere pubbliche la pista di atletica non c’è. E la sua situazione attuale si vede bene nella foto pubblicata. Ci chiediamo se nei pensieri di questa maggioranza ci siano una valutazione seria della situazione e un ragionamento oggettivo rispetto a servizi allo sport che da 10 anni non vedono un investimento concreto e una prospettiva credibile per tempi e modi.

Ci auguriamo che questa “estate italiana” provochi una riflessione, magari un ripensamento concreto e non parole di circostanza. Perché continuare a perseguire un progetto, discutibile per collocazione e milionario per costi, bloccando risorse e spazi ancora per anni, sarebbe una penalizzazione troppo grande per Castelfranco. Sarebbe un segno di sottovalutazione, nei fatti, del valore della pratica sportiva plurale, accessibile e diffusa.

03 08 2021

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