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NOI LA
CIVICA

Le sorprese del DUP 22-24

Il DUP è il Documento Unico di Programmazione dell’Amministrazione Comunale. Per il Consiglio del 28 luglio scorso ci è stato inviato questo documento programmatico che è stato “presentato” durante la seduta. A dire il vero, “presentato” non è un vocabolo corretto poiché, essendo il DUP 2022-24 al punto 10 di un ordine del giorno fatto di 17 punti, la presentazione è stata praticamente un accenno al quale sono seguite alcune annotazioni da parte di chi, come noi, aveva dedicato un po’ di tempo a leggere un fascicolo che conta 120 pagine e varie tabelle.

E a leggerlo, le sorprese non sono mancate. Oltre al progetto della piscina, che continua tranquillamente il suo percorso cancellando il Parco dei Marinai, il verde e i giochi dei bambini, abbiamo ritrovato un’altra vecchia conoscenza che ritenevamo oramai superata e cancellata a furor di popolo.

La strada di collegamento Borgo Pieve-Via Matteotti è ancora in programma. Nel 2023 sono messi a bilancio i 700.000 Euro previsti per la realizzazione della strada che distrugge il parco dell’Asilo Umberto Primo (si vede bene nella foto trovata in rete). Praticamente rinviato di un anno, ma il progetto resta in programma. Ci chiediamo che senso abbia mantenere a bilancio una posta, quando in ogni sede e con le più evidenti ragioni la scelta è stata bocciata. Per l’impatto ambientale, per lo scotto pagato da due scuole primarie e dell’infanzia, per la sicurezza di bambini, genitori e insegnanti, per la palese inutilità dell’opera e per le criticità che genera in Borgo Pieve. Bocciata dai nove Consiglieri di opposizione ma anche da tutta la cittadinanza che ben conosce quello storico Borgo, lo vive e lo frequenta.

Certo che la cancellazione dei parchi e delle aree verdi è una costante per gli Amministratori che in questi anni hanno portato sul podio Castelfranco per il consumo di suolo (dati ISPRA 2018-2019-2020): Parco delle Clarisse, Parco dell’Umberto Primo, Parco di via Redipuglia, orti civici di via Abruzzo, area verde di via Regno Unito, un elenco che non accenna a fermarsi.

E un’altra sorpresa è la conferma della messa in vendita a privati di Casa Caon, in viale Europa. Un edificio di pregio, uno degli ultimi esempi di edilizia rurale del secolo scorso, viene messo in vendita. Cancellata la destinazione a servizi pubblici (Scuola, Asilo, Centro Anziani, Centro culturale, Centro di quartiere…) voluta dal Piano Regolatore del 2004 per salvaguardare il manufatto e garantire alla Casa e all’area tutto intorno un ruolo pubblico a servizio della residenza. Perché non sorgano solo negozi, supermercati, centri medici o condomini, al confine con il Parco del Quartiere Abruzzo.

Casa Caon è nell’elenco degli immobili da alienare nel 2022, la scheda si trova alla pagina 118 del DUP e il prezzo a base d’asta è di 650.000 Euro. Guarda caso, cifra vicina ai 700.000 Euro necessari per la bretella di Borgo Pieve. Non sappiamo se si tratti di una coincidenza ma il sospetto viene. E – in Consiglio Comunale o in Commissione – qualcuno dovrà spiegare la ragione di questo “amministrare” dove si è perso l’orizzonte del bene comune.

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