Una persona di grande cultura, di grande apertura ma di altrettanto grande umanità.Ricordiamo anche a Castelfranco le sue riflessioni, i suoi interventi pubblici che lasciavano sempre il segno. Come nel Convegno organizzato nel 2006 dal Lions Club di Castelfranco Veneto, dove Padre Sorge parlava della chiesa italiana dopo Woytila e spiegava che era l’ora dei laici. Ma lasciavano il segno anche le sue conversazioni a livello personale, amabili e profonde.Lo ricordiamo appassionato nella fase in cui la politica cercava strade nuove dopo il crollo del muro di Berlino e l’altrettanto traumatico crollo della Democrazia Cristiana. Il superamento delle ideologie, la ricerca di una terza via verso una democrazia compiuta e inclusiva, con il faro sulla Dottrina Sociale della Chiesa. È questo il Padre Sorge che abbiamo conosciuto, una figura importante in questo scorcio del nuovo millennio che egli ha contribuito ad arricchire con il suo pensiero intriso di laicità e di fede.A lui un ricordo riconoscente, ai suoi famigliari le più sentite condoglianze.
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