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NOI LA
CIVICA

Progetto Piscina

Si è tenuta, dopo quasi un anno dal primo incontro, la Commissione per il progetto definitivo della piscina comunale.

Che cosa abbiamo saputo?

Abbiamo saputo che la piscina resta dove previsto ad aprile 2021, attaccata al Palazzetto, con demolizione e ricostruzione dell’esistente e con la previsione di anni di cantiere in centro. Abbiamo saputo che resteremmo per tutto il tempo senza piscine comunali e quindi senza un servizio base per i cittadini, bambini, giovani, anziani. Una piscina serve. Dove li mandiamo?

Abbiamo saputo che la viabilità non è stata studiata e che il parcheggio a servizio della nuova piscina forse c’è e forse non c’è. Perché in una simulazione del progetto il parco dei Marinai d’Italia con l’area giochi resta per più di metà, mentre, in un’altra, sparisce per far posto al parcheggio. Cercando di approfondire, la risposta di Dussin è stata questa: quando se ne andranno le corriere dall’area Palazzetto per spostarsi vicino alla stazione dei treni, il parcheggio per la piscina sarà quello. Con buona pace di chi, come noi, aspettava questo spostamento della stazione degli autobus per cominciare a liberare Piazza Giorgione dalle auto. Un primo tassello per migliorare la vivibilità del centro storico.

Abbiamo saputo che l’impianto resta a 8 corsie con zone bar, fitness, relax, sauna e area bambini, mentre la parte esterna vedrà la ristrutturazione delle piscine esistenti. Abbiamo saputo che 8 corsie servono se si vogliono fare gare nazionali, mentre per le gare regionali ne basterebbero 6. Però le tribune per gli spettatori prevedono soltanto 80 posti. Abbiamo chiesto che senso ha avere la possibilità di tenere gare nazionali se poi non ci sono almeno 200 posti per gli spettatori, e sarebbero ancora pochi. Ma abbiamo capito dai progettisti che questa è una richiesta della Giunta e quindi va discussa a livello politico. Facciamoci un ragionamento.

Abbiamo saputo che il volume dell’impianto è stato accorciato di qualche metro sul lato più lungo, che sarebbe adesso di circa 55 metri, ma la parete nord resta alta 10 metri e mezzo e completamente cieca, così come quella a ovest che è senza aperture per quasi i due terzi. Abbiamo detto che il progetto visto ad aprile ci sembrava più trasparente e più gradevole dal punto di vista architettonico, ma la risposta è stata questa: dobbiamo tenere conto del budget, dei costi che sono da contenere e che, anche così, superano i 12 milioni di Euro. Sono tanti soldi.

Abbiamo saputo che il progetto è strutturato nell’ottica di una buona sostenibilità dal punto di vista energetico ma abbiamo capito che non è chiara la sostenibilità dal punto di vista economico della struttura, dal momento che le aree fitness, sauna e vasche al piano primo, insieme al resto, non garantiscono un introito tale da coprire i costi di gestione. Quindi è un progetto del quale va chiarito bene non solo il costo di costruzione ma anche quello di gestione, per non dover fare i conti con cifre insostenibili per il Comune e per gli utenti stessi. Le piscine in crisi in questo periodo, con i rincari delle bollette per il riscaldamento delle vasche, il funzionamento di tutti i macchinari e l’illuminazione, sono in continuo aumento. Non si può non tener conto di questo aspetto, anzi.

A conclusione della discussione, queste in estrema sintesi le nostre riflessioni.

E’ una forzatura voler costruire il nuovo impianto nell’area del vecchio. Due impianti a grande frequentazione non sono compatibili con quell’area di centro città e l’impatto urbano, viabilistico e logistico, non sono sostenibili. Inoltre, volere a tutti i costi incastrare la piscina in quell’area, è sacrificare un’opera importante e molto costosa, che non avrebbe respiro e attrattività a causa degli spazi compressi. E’ un investimento enorme di soldi pubblici, deve garantire risultati adeguati.

I nuovi impianti natatori vanno fatti da un’altra parte. Una situazione urbanisticamente adeguata e compatibile è a nostro avviso il quadrante sud ovest, quello dei magazzini comunali e dell’ex foro boario. Vedrebbe riqualificata un’area oggi praticamente in disuso e l’impianto resterebbe in fregio al Muson, con uno spazio a verde doppio di quello previsto in centro, più aperto e meglio usufruibile.

E in centro, accanto al Palazzetto, possiamo avere il polmone verde della città. Un’area per lo sport amatoriale, le passeggiate, la ginnastica, i giochi all’aperto, accanto al Muson e connessa al Sentiero degli Ezzelini: il nostro “Central Park”. Con nuove piantumazioni per la qualità dell’aria in centro città e la pista di atletica rigenerata e riqualificata. Un’area ampia e accogliente, a misura di famiglie, una boccata di ossigeno per la qualità della vita. (In foto, l’area del Muson a ovest delle piscine comunali).

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