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NOI LA
CIVICA

Vivibilità, sicurezza e decoro di giardini e aree verdi

In aggiunta a quanto è già ben visibile in giro per Castelfranco: pochi cestini, spesso e volentieri malridotti e strapieni di spazzatura, e la conseguente presenza di rifiuti un po’ dappertutto, anche nei giardini che circondano le mura che sono la porta di accesso alla città; proprio in questi giorni alcuni cittadini hanno segnalato la presenza di siringhe per l’uso di sostanze stupefacenti, oltre alle solite bottiglie e altra spazzatura, nel parchetto di Quartiere Verdi, che ricordiamo essere prossimo alla scuola dell’infanzia e frequentato soprattutto da bambini che il pomeriggio vogliono semplicemente godere di un po’ di tempo all’aria aperta. Proprio questi bambini, infatti, hanno preso in mano le siringhe, con tanto di ago (come si evince dalla foto postata su Facebook), e portate ai genitori.

Si tratta dell’ennesima segnalazione di degrado e di pericolo che i residenti rivolgono alle forze dell’ordine e all’amministrazione; richieste di attenzione che giungono ormai da anni, da più parti, e in risposta alle quali ci pare si sia fatto veramente poco. 

Anche Noi continuiamo a chiedere senza tregua che questo e altri parchi e aree verdi vengano sorvegliati, curati, puliti, vengano sistemati gli accessi e l’illuminazione; e abbiamo chiesto anche che ci si affretti a collocare i cestini promessi ormai più di un anno fa ma ancora non pervenuti… Come se per iniziative così banali ci volessero mesi e mesi di studio e di lavoro. 

In compenso, venerdì in consiglio, e oggi sui giornali, l’assessore ha elencato una serie di aree verdi cittadine che finalmente vedono o vedranno sostituiti i giochi per bambini. Iniziativa certamente positiva e necessaria, visto lo stato pietoso in cui versavano e versano alcuni parchi e giardini; ma che va assolutamente completata con un “piano” che risponda ai problemi di sicurezza e decoro di questi spazi. 

Anche l’ordinaria amministrazione ha bisogno di un minimo di visione integrata e certamente di continuità, perché gli interventi pubblici non siano efficaci solo a metà e non ci si ritrovi fra un po’ a dover dire che le giostrine sono tanto belle, ma le aree sporche e mal frequentate. 

Anche l’ordinaria amministrazione ha bisogno di un minimo di visione integrata e certamente di continuità, perché gli interventi pubblici non siano efficaci solo a metà e non ci si ritrovi fra un po’ a dover dire che le giostrine sono tanto belle, ma le aree sporche e mal frequentate. 

Insomma, l’amministrazione provveda a rendere e mantenere sicuri e fruibili tutte le aree verdi, le poche che ancora abbiamo, dislocate in centro e nelle frazioni. Non costringa sempre i cittadini ad arrangiarsi o a dover segnalare via social le criticità, per mesi e mesi, prima che qualcuno se ne faccia carico. 

Inoltre, si studino dei modi affinché il parco di Quartiere Verdi torni a essere un presidio vivo: ci si coordini con associazioni, comitati, scuole, altre realtà, perché gli spazi pubblici in genere possano essere luogo d’incontro, pienamente vissuti e valorizzati, anziché non-luoghi di degrado. 

Solo in questo modo si possono innescare comportamenti virtuosi per il rispetto degli spazi comuni e, prestando attenzione e investendo risorse, non solo allontanare determinati pericoli ma provare a debellarli. Un luogo curato, accessibile e vivo crea comunità e, chissà, potrebbe contribuire al contrasto di tanta solitudine ed emarginazione, nonché di certe devianze di cui questi ritrovamenti sono sintomo evidente e allarmante.

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