Segui i canali social:

NOI LA
CIVICA

Uno shock

Aprire il giornale stamattina, e trovare sulla pagina di Castelfranco l’annuncio della nomina dell’Assessore Roberto Filippetto a segretario particolare del Presidente della Provincia Stefano Marcon, è stato uno shock. Uno shock per la notizia in sé, con il Sindaco di Castelfranco Veneto che si porta “a mezzo servizio” in Provincia, dove è Presidente, una persona che è nella sua Giunta come Assessore ai Lavori Pubblici.

E non un Assessore qualsiasi, ma un assessore che ha suscitato spesso critiche fin dall’inizio di questo mandato per il suo atteggiamento verso le minoranze, che non considera, ma anche della sua Città, che trascura. Perché non c’è consiglio Comunale in cui non ci siano delle interrogazioni o delle mozioni che interessano il suo delicato ambito.

Ma uno shock anche doppio, perché ieri sera, in Consiglio Comunale, c’è stato qualcosa in più: al Consigliere Sartoretto, che chiedeva al Sindaco a inizio seduta di chiarire la situazione di due Assessori che avevano annunciato le dimissioni senza poi formalizzarle, il Sindaco non aveva voluto rispondere, considerando la richiesta irrituale e invitando a presentare una interrogazione. Cosa che il Consigliere ha fatto subito, consapevoli tutti, però, che la risposta si sarebbe avuta solo nel prossimo Consiglio Comunale.

Mentre la risposta, almeno per quanto riguarda un assessore, l’abbiamo trovata sulla stampa stamattina. L’Assessore “dimissionario” viene promosso con il posto di Segretario del Presidente in Provincia e mantiene anche il posto di assessore a Castelfranco. A fianco di Marcon in doppia veste, politico a Castelfranco e funzionario a Treviso.

Noi non sappiamo come sia potuta accadere una cosa del genere, nello stile delle più vituperate “cattive abitudini” del passato. E non sappiamo con quale animo il Sindaco abbia potuto stare in un Consiglio dove per 4 ore le minoranze hanno dato poi il loro contributo, in un confronto civile e corretto, come può anche verificare chi voglia vedere su youtube la registrazione della seduta. 

Viene da pensare che l’atteggiamento civile e corretto non paghi, perché il rispetto dei ruoli, nelle Istituzioni, dovrebbe essere reciproco. Invece così non è stato, e secondo noi – per recuperare fiducia reciproca – sarà necessario davvero un confronto aperto e leale. Per il bene della città, per quel “bene comune” che deve essere il massimo obiettivo per qualsiasi Amministratore Pubblico.  

Ti è piaciuto questo articolo? Condividilo con i tuoi contatti!
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su linkedin
Condividi su pinterest
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su telegram