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NOI LA
CIVICA

Strade: problemi e soluzioni

Soldi spesi bene: questo vorremmo poter dire quando si concretizzano e si portano a termine Opere Pubbliche. Perché le opere pubbliche si fanno con i soldi dei cittadini, con le loro contribuzioni, è parte del guadagno dei cittadini impiegato per il “bene comune”. E così vorremmo che fosse.

Tre le opere pubbliche su cui puntano molto il Sindaco e la Giunta c’è la “rotatoria” di Bella Venezia (Gazzettino, 7 gennaio 2022). Ci piacerebbe che si fosse scritto: “l’eliminazione del semaforo” di Bella Venezia e soprattutto l’eliminazione delle code. Con un’opera pubblica importante e risolutiva che quell’incrocio poteva permettere. Perché qui i terreni ci sono, gli spazi anche, i vincoli di inedificabilità finalizzati alla realizzazione di un sottopasso carrabile sulla direttrice Nord-Sud, per collegare in sicurezza Bella Venezia e via Damini, ci sono.

Ma la rotatoria costa meno, e la scelta si è fatta sul PREZZO: una rotatoria è più “a buon mercato”, costa un milione e mezzo di Euro, mentre il collegamento in sottopasso costerebbe un milione e passa in più. Certo, sarebbe un’opera più costosa ma sarebbe più efficace, più sicura per la mobilità leggera, sicuramente più anti-code!

Non sappiamo se c’è margine per cambiare programma, per sostituire alla rotatoria di Bella Venezia quella di Salvarosa come priorità e rivedere il progetto di Bella Venezia con il collegamento in sottopasso. Si potrebbe oggi integrare con fondi PNRR la somma già stanziata. E’ un’ipotesi: ma l’Amministrazione secondo noi la dovrebbe almeno valutare, perché questa opera pubblica è destinata alla fine a rimanere così per molti anni. E per molti anni potremmo rimpiangere di non aver adottato la soluzione ottimale, modello Cittadella.

Con una annotazione: legato ai problemi della nostra Circonvallazione, c’è quello delle BRETELLE di collegamento con la SPV, la Pedemontana Veneta (in foto, un tratto attualmente già in funzione). Nemmeno di queste infrastrutture vitali per il territorio si sente parlare. Zaia parla solamente dei chilometri che mancano per il completamento della SPV nei tratti vicentino e trevigiano. Stop. Ma se non ci saranno le bretelle a selezionare il traffico, collegando i centri a sud della Superstrada come Castelfranco, alla infrastruttura principale, i camion ce li terremo sulla circonvallazione. Esattamente come ora.

Quando ancora non ci sono stati forniti i dati sui flussi di traffico delle strade regionali della nostra area, raccolti da Veneto Strade a settembre e da noi richiesti in Consiglio Comunale. Noi cominciamo ad avere dei seri dubbi su questa ricerca: sono rilevazioni pagate con i soldi pubblici e vanno rese pubbliche, come vanno rese pubbliche le conclusioni che ne trae l’Ente e le azioni previste per risolvere le eventuali criticità. Questa si chiama TRASPARENZA.

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