Facciamola da un’altra parte

PERCHE’?

PERCHE’ l’impianto non tiene conto del contesto urbano in cui è inserito. Abbiamo insistito molto su questo punto, perché continua ad essere una piscina bella ma nel posto sbagliato. E un progetto come questo deve essere SOSTENIBILE da tutti i punti di vista.

PERCHE’ non tiene conto della prossimità alle mura medioevali, del contesto di quartiere, delle case esistenti e della viabilità necessaria per un grande impianto: anzi, per due grandi impianti, perché lì c’è anche Palasport.

PERCHE’ non tiene conto degli aspetti paesaggistici e naturalistici, perché sarebbe una barriera compatta alta 10 metri e mezzo, come un grande capannone, che va a chiudere e oscurare tutta l’area a ovest, in fregio al Muson.

PERCHE’ il Palazzetto c’è e resta, ma è nato negli anni ’60, era un altro mondo ed è un volume già molto importante di suo: va salvaguardato ma non ampliato.

PERCHE’ la piscina in una versione del progetto è senza parcheggio e va comunque sopra al Parco. E non si parli del PARCHEGGIO STAZIONE AUTOBUS: quando se ne andranno le corriere (QUANDO?) quell’area deve essere libera se vogliamo cominciare a pensare a una pedonalizzazione almeno parziale di PIAZZA GIORGIONE.

Altre considerazioni

1 – L’AREA VERDE SCOMPARE, mangiata dal parcheggio, che in coda al progetto definitivo è stato previsto eccome, anche se insufficiente per un grande impianto sportivo come questo.

2 – I tempi di un cantiere così grande sono soggetti A SICURI IMPREVISTI E RALLENTAMENTI e già per demolizione, bonifica e ricostruzione è difficile fare previsioni. In più, l’inquinamento acustico e dell’aria.  Parliamo di anni, abbiamo ben chiari gli esempi degli imprevisti sulla Stazione degli Autobus o della Scuola Media di San Floriano che ha obbligato a spese impreviste per mantenere gli alunni a Villa Balbi.

3 – In città restiamo senza piscina per almeno tre anni: dove si va a fare nuoto? I bambini, gli anziani. I ragazzi, gli sportivi?… Dai privati anche questo?

4 – Quell’area deve restare, o meglio, diventare il polmone verde di Castelfranco che in centro ha solo i giardini delle Mura. C’è bisogno di un’area per il fitness, le passeggiate, la ginnastica, i giochi all’aperto, accanto al Muson: il nostro “Central Park”. Con nuovi alberi per la qualità dell’aria in centro città e la pista di atletica rigenerata e riqualificata.

5 – I costi sono enormi: la previsione di 12 milioni e 850.000€ rischia di ipotecare la progettualità del Comune per anni e di bloccare qualsiasi investimento per scuola, sport, cultura, manutenzioni straordinarie, strade, ciclabili e altre opere pubbliche. Non abbiamo la macchinetta…

6 – Facciamola da un’altra parte, le aree di proprietà comunale ci sono. Faremo sacrifici, ci caricheremo di un debito molto importante, ma almeno saranno soldi spesi bene nell’interesse di tutti i cittadini di Castelfranco, anche di quelli che votano Lega.

Maria Gomierato
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Maria Gomierato

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