Anno 2004: festa grande per i coetanei della classe 1924! Era il loro ottantesimo compleanno e lo avevano voluto festeggiare come si deve: la Messa in Duomo e poi tutti in Municipio, la casa di tutti i castellani, per un incontro con il Sindaco e gli auguri.
E a celebrare c’era un coscritto molto speciale, don Silvio Favrin, con la sua cordialità contagiosa e la sua forza tranquilla. In questa foto-ricordo lui è là, in alto, con la sua aria gioiosa e partecipe.
Era un uomo di fede ma anche di ragione. insegnava, con la sua apparente fragilità, ad accettare la vita e comunicava una forza d’animo che stupiva e coinvolgeva. Era un uomo di pensiero e di parola e la semplicità con cui trasmetteva e traduceva i concetti più profondi generava un sentimento di di gratitudine spontanea e immediata.
Caro don Silvio, le tracce che hai lasciato nei cuori di molti sono solchi profondi, dove quanto di buono hai seminato potrà continuare a germogliare a lungo. Grazie.
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