La rigenerazione urbana oltre gli strepiti di questa amministrazione

Due cose abbiamo chiesto, esplicitamente, durante l’ultimo Consiglio Comunale: quali delle opere inserite nel piano triennale 22-24 siano legate alla partecipazione a bandi, ovvero a possibilità di finanziamento sovracomunale e, di nuovo, quali siano i criteri con cui questa amministrazione stabilisce la priorità di alcune opere rispetto ad altre, inserite o meno nel piano. Nessuna risposta.

La risposta è arrivata in parte via giornali, e solo in questi giorni. A tempo ormai scaduto. Così, oltre a prendere atto dei modus operandi di questa amministrazione e a rammaricarci dei treni persi, perché per alcuni immobili di recente acquisizione (Palazzo Soranzo Novello) di progetti pronti non ne avevamo neanche uno; ci preme aggiungere che questa maggioranza dovrà chiarire nelle sedi opportune alcune scelte e spiegare alcuni aspetti di questi progetti di rigenerazione urbana per i quali si è ottenuto finanziamento.

Se quelli di rigenerazione urbana devono essere interventi che, rivolgendosi al patrimonio edilizio preesistente, limitano il consumo di territorio, salvaguardando il paesaggio e l’ambiente; attenti alla sostenibilità ambientale e sociale, in modo da ottenere un complessivo innalzamento della qualità della vita degli abitanti…

1. Perché il progetto preliminare della piazza di Salvatronda prevede anche di togliere una fetta di verde alla scuola per ricavarne dei parcheggi? L’auspicio poi è che la viabilità venga modificata davvero a favore della vivibilità del centro della frazione. Certo che, se si aggiungono parcheggi, forse non c’è intenzione di tenere le macchine alla larga né da questa nuova piazza né dal cortile dove i bambini già respirano l’irrespirabile: i dati di questi giorni rispetto alle emissioni di PM10 sono allarmanti, e di conseguenza lo sono i rischi per la salute di tutti. Si legga quanto dichiarato in questi giorni dal Sindaco di Treviso, che ha consigliato addirittura di non far uscire i bambini durante la ricreazione, si leggano i dati e le informazioni riportati in questi giorni dal coordinamento Treviso Clean and Green e si ricordi che avevamo proposto di installare dei ventilatori meccanici nelle scuole, i quali sarebbero utili, è evidente, non soltanto per limitare la diffusione del Covid-19; ma la risposta è stata “vedremo”.

2. Rispetta questi criteri un progetto – il 2° stralcio della ciclabile di via Ospedale – che prevede di togliere un’aiuola per allargare un parcheggio e di rendere a due corsie la strada in una zona che vorrebbe essere sede di un osservatorio sul paesaggio e di progettualità atte a favorire il benessere e la salute dei cittadini? Paesaggio e Salute già abbastanza bistrattati da questa amministrazione a trazione leghista.

3. Rispetta questi vincoli, l’idea di restaurare casa degli Strepiti – cosa sacrosanta, come lo sarebbe stato il prendere in considerazione le proposte arrivate, negli anni, da parte della cittadinanza per questo immobile: visto che i luoghi poi bisogna farli vivere per davvero, restituirli ai cittadini… – ma di aggiungerci anche “una parte che sarà costruita ex novo a nord dell’immobile esistente e che ospiterà un bar e una struttura ricettiva a uso pubblico”, come riportano i quotidiani di ieri? Serve davvero costruire ex-novo?

Tutto questo va ad aggiungersi anche all’ipotesi di rifare le piscine in centro, a costo di mangiarsi una bella fetta del parco adiacente. Motivo in più per cui, dando uno sguardo d’insieme alla Castelfranco di domani, speriamo vivamente di sbagliarci rispetto ad alcune informazioni che fino ad ora non ci erano pervenute e ribadiamo che tutti i castellani hanno il diritto di sapere e di capire cosa si decide di fare o non fare, e sarebbe meglio se potessero esercitare questo diritto prima che le scelte siano definitive. L’acronimo Pnrr sta per Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza: queste opere – unitamente ad altre azioni – dovrebbero essere quelle che rilanciano la città, il suo sviluppo; quelle capaci di farci uscire dalla stagnazione di questi ultimi anni, anzi di farci voltare decisamente pagina rispetto al passato. Noi crediamo che per obiettivi così ambiziosi serva il contributo di tutti.


Serena Stangherlin
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Serena Stangherlin

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