Le scelte giuste vanno premiate ma quelle sbagliate vanno sanzionate. E le sanzioni le paga chi è responsabile delle scelte. Allora non si capisce perché gli oneri per i ricorsi, persi contro i residenti (che segnalavano il problema dell’altezza concessa erroneamente fino a 15 metri in via Romanina) e persi contro le sentenze dei tribunali, le dobbiamo pagare noi cittadini di Castelfranco Veneto.
Gli Amministratori pubblici possono avvalersi anche di una assicurazione contro eventuali sanzioni di cui dover farsi carico durante il loro mandato e noi pensiamo che almeno Sindaco e Assessori siano assicurati. Per cui ci aspettiamo che le spese, di cui potremo chiedere in Consiglio l’ammontare, siano pagate da chi ha provocato il danno alle casse pubbliche. E’ questione di responsabilità e anche di etica, in un certo modo, e ci aspetteremmo anche che qualcuno chiedesse scusa per questo errore.
Inoltre, ci aspettiamo che Castelfranco – sul fronte dell’urbanizzazione scatenata – batta un colpo. Leggiamo proprio oggi, sulla stampa, che un Comune importante della nostra Provincia fa qualcosa per contrastare questo fenomeno nato da un “Piano Casa” senza tutele per il contesto urbano. “Mogliano abbassa le case, ecco il nuovo Piano Interventi” che impedisce l’utilizzo – per 18 chilometri quadrati di territorio – della legge “Veneto 2050”, ultimo atto di governo del territorio con cui la Regione di fatto aumenta volumi e altezze sostituendosi ai Comuni e ai loro Piani Regolatori.
Mogliano ha fatto una scelta lungimirante e coraggiosa per cercare di governare lo sviluppo del territorio, salvaguardando la qualità della vita delle zone residenziali. Una scelta come quella che Castelfranco aveva fatto con il Piano Regolatore del 2004, approvato dalla Regione “con plauso”, dove erano stati tolti gli indici di edificabilità delle diverse zone, permettendo solo ampliamenti contenuti: massimo 150 metri cubi in più. Da una abitazione ne potevano nascere due, da una casa mono-famigliare si poteva realizzare una bifamigliare. Proprio per evitare che un quartiere residenziale si trasformasse in una sequenza di condomìni, con tutte le conseguenze negative su viabilità, sicurezza, inquinamento: problemi che purtroppo oggi già vediamo in tanti quartieri.
I temi dello sviluppo urbano e delle sue Regole sono basilari per il benessere dei cittadini. Nel 2010 Castelfranco era in testa in Italia per qualità della vita: dodicesimi fra tutti i Comuni italiani. I nostri Amministratori sanno dove siamo precipitati adesso?
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