Un Sindaco dimezzato
Non è una storia a lieto fine. Il Sindaco ha sciolto le riserve e ha ritirato le sue dimissioni “in zona Cesarini”, dopo tre settimane in cui la situazione si era avvitata su se stessa, in una girandola di dichiarazioni e di scenari sempre più incredibili e improbabili.
Prima le accuse a 360 gradi, a livello comunale, regionale e nazionale, contro tutto e tutti. Poi il fuoco che si concentra sui tre Consiglieri del gruppo misto, rei di essere attaccati a poltrone vicino alle quali lui non vuole più sedere. Poi la pace col partito alla festa provinciale della Lega, che gli apre lo spiraglio utile a tornare indietro su una decisione della quale si era evidentemente pentito.
Non sappiamo se il “patto di sangue” che pretendeva da tutti i Consiglieri di maggioranza sia stato firmato perché non tutti erano disposti a un sì preventivo, su tutto e a scatola chiusa. Chiederà la fiducia? Per il momento gliela daranno, risicata ma gliela daranno. E così, alla vigilia dell’ultimo giorno utile per ritirare le dimissioni, la crisi al buio viene archiviata.
Per il momento. Perché i dubbi sul motivo di questa crisi sono ancora tutti ancora senza risposta: il sindaco non era stato sfiduciato dalla sua maggioranza né gli era stata bocciata qualche delibera di Consiglio dai suoi. Della Giunta poco sappiamo, perché niente è trapelato a parte le accuse del Sindaco ai suoi Assessori.
Le preoccupazioni vere, comunque, cominciano adesso perché il rischio è quello di un Comune col freno a mano tirato. Portare una delibera in Consiglio Comunale, con una maggioranza risicata e appesa a un voto, è sicuramente molto rischioso e quindi l’immagine plastica di una Castelfranco di fatto ingessata, è concreta e dietro l’angolo. Come quella di un Sindaco sull’orlo delle dimissioni ogni tre per due. Con buona pace dei cittadini che aspettano risposte, servizi, autorizzazioni, permessi…
E non apro nemmeno il capitolo “Presidente della Provincia”, perché anche lì le responsabilità non mancano ma l’argomento sembra più che altro funzionale a giustificare la marcia indietro.
Per ora, chi temeva un anno di commissariamento può mettersi l’animo in pace, al momento l’arrivo di un Commissario è rinviato. E comunque, viste le esperienze del passato, a Castelfranco i Commissari Prefettizi non sono stati una sciagura: hanno operato nell’interesse dei cittadini e hanno portato avanti opere e programmi senza creare i disservizi che potrebbero invece venire da una Amministrazione dimezzata. Perché, se i problemi con l’equipaggio non sono risolti, la nave difficilmente può arrivare senza rischi fino al porto.
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