Quasi mille firme, manca una decina o poco più. Significa che mille persone si sono avvicinate al nostro gazebo, hanno letto, si sono informate, hanno condiviso le proposte che il gruppo “Noi la Civica” sta portando avanti ormai da un anno. Quasi mille firme per la nuova piscina raccolte nelle mattinate dei sabati di soli due mesi.
Un nuovo impianto per uno sport importante e popolare come il nuoto serve, serve da anni perché l’impianto attuale ha oramai 50 anni. Ovviamente ci sono state le manutenzioni ordinarie e straordinarie, necessarie a rendere la struttura adeguata dal punto di vista di sicurezza e norme igienico-sanitarie, ma non più competitiva rispetto all’offerta di altre strutture del territorio e alle aspettative degli utenti.
La nuova piscina era stata prevista e anche già appaltata 14 anni fa, nella zona di Viale Europa, a sud dell’ampia area a parcheggio del complesso “Le logge”. Purtroppo, il ricorso di una ditta al Consiglio di Stato, ha bloccato i lavori e le Amministrazioni che si sono succedute dal 2010 non hanno più voluto portare avanti il progetto. E noi siamo ancora qui ad aspettare.
L’ipotesi di fare il nuovo impianto con demolizione e ricostruzione del vecchio ma con una struttura almeno 4 volte l’attuale, porterebbe a un impatto devastante sia per gli anni di cantiere da mettere in conto sia per i costi, sia per il grande parallelepipedo di cemento, alto come un capannone da zona industriale, addossato al Palazzetto e in pieno centro cittadino. Un monoblocco a due passi dalle mura, senza parcheggio e senza più verde perché il parco giochi – l’unico in centro – verrebbe cancellato.
Noi abbiamo fatto delle proposte alternative: il nuovo impianto può trovare ampiamente posto nell’area prevista già 15 anni fa, lungo viale Europa, oppure all’ex Foro Boario. Entrambe le aree sono di proprietà pubblica, quella di Salvarosa già a destinazione sportiva, quella del foro boario in palese degrado e inutilizzata. Sarebbe anche un modo per riqualificarla e recuperare a servizio dei cittadini un ambito importante, prossimo al centro e con viabilità adeguata.
Le nostre proposte hanno incontrato molto consenso. Mille persone si sono fermate, hanno offerto i loro documenti, hanno messo la loro firma a sostegno di un appello che invita l’Amministrazione cittadina a rivalutare la localizzazione e a spostare la piscina fuori dal centro. E soprattutto a salvaguardare un’area verde, preservandola ed eventualmente ampliandola, uno “spazio benessere” da vivere, un’area a misura di famiglie, una boccata di ossigeno per aggiungere qualità alla vita. Castelfranco può avere il suo “Central Park”, connesso al Muson e al Sentiero degli Ezzelini, provvisto anche di aree sportive amatoriali, una pista di atletica riqualificata e percorsi benessere, un bosco urbano, aree per sostare e passeggiare in tranquillità. Un’offerta sicuramente competitiva e unica nel panorama dei centri urbani di media grandezza del nostro territorio e sulla quale non troveremmo concorrenza.
Guardiamo al domani con apertura e visione: le nuove emergenze climatiche fanno riflettere, i tempi cambiano, possono cambiare anche i progetti e le idee, con lungimiranza e umiltà. Sappiamo ormai quanto importante sia per il futuro del pianeta recuperare spazi e qualità di vita all’aperto, facciamo la nostra parte.
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